Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Emissioni di Co2: aziende italiane sempre più efficienti

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Emissioni di Co2: aziende italiane sempre più efficienti

Resi noti i risultati del report di EcoWay sulle imprese nostrane sottoposte al meccanismo europeo dei certificati di emissione ETS. Ancora problemi in Puglia e nel Lazio

Le aziende italiane sono sempre più attente alla tutela dell’ambiente. Secondo l’ultimo rapporto targato EcoWay sulle imprese nostrane sottoposte al meccanismo europeo dei certificati di emissione ETS, nel solo 2014 queste hanno fatto registrare una diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra pari al 7,4% rispetto al 2013. Il trend positivo va in realtà avanti da anni, almeno dal 2005: questi risultati sono da attribuire al calo di produzione industriale unitamente al crescente contributo delle energie rinnovabili al mix energetico nazionale.

A fronte di una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in Italia il rapporto tra le stesse emissioni e i permessi ad emettere si è invertito. Nel 2014, infatti, le prime sono state superiori del 4% ai secondi assegnati gratuitamente e tramite le aste nel corso dell’anno.

È il settore della chimica a registrare la maggiore riduzione di emissioni rispetto al 2013, pari al 10%. Segue quello delle Utility, che segna un -9%. La crescente domanda di energia rinnovabile ha generato in questi comparti produttivi una progressivo ridimensionamento dell’attività di quasi tutti gli impianti. L’unico che sembra essere controtendenza è quello alimentare, con un incremento del 9%.

A livello geografico, le prime 10 regioni per livello di emissioni sono responsabili dell’89% del totale a livello nazionale. La Puglia continua a essere la prima per quantità di Co2 dispersa nell’atmosfera, con un aumento del 3,4% rispetto al 2013, risultati dovuti alla presenza di pochi impianti ma di grandi dimensioni. Seguono Lombardia e Sicilia. Il Lazio, invece, segna un aumento delle emissioni del 4,8%, nonostante l’interruzione dell’attività di 5 stabilimenti.

“Stiamo assistendo ad un momento storico - ha commentato Guido Busato, presidente di EcoWay -, caratterizzato da incredibili sfide ed opportunità lungo il percorso di uno sviluppo mondiale “low carbon”. L’auspicato raggiungimento di un accordo alla COP21 di Parigi e il pacchetto Clima ed Energia dell’Europa sono due importanti fattori che modificheranno la strategia Europea ed italiana di riduzione delle emissioni. L’Europa si è formalmente impegnata a ridurre le emissioni di gas effetto serra almeno del 40% entro il 2030 ed ha confermato il target di riduzione dell’80% entro il 2050. L’auspicio è che questi obiettivi vengano perseguiti nel modo economicamente più vantaggioso per la collettività”.