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Elettricità, ecco la riforma delle tariffe di rete e degli oneri di sistema

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L’Aeeg ha avviato il procedimento che interesserà i clienti domestici. Alleggerire le bollette e promuovere l’efficienza gli obiettivi

Allineare i prezzi ai costi effettivi di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. È questo l’obiettivo della riforma delle tariffe di rete e degli oneri di sistema avviata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.  Grazie a questa iniziativa, l’Aeeg vuole anche promuovere l’efficienza energetica, l’uso razionale delle risorse nei consumi domestici, l’innovazione tecnologica e l’utilizzo delle rinnovabili.

 

La riforma, che doveva essere attuata già dal '97-'99, consentirà di ridisegnare le tariffe elettriche (quindi non il prezzo del kilowattora) e di dare un contributo positivo all'attuazione delle politiche europee e al raggiungimento dei traguardi fissati dal pacchetto 20-20-20. Il nuovo sistema terrà anche conto dei mutamenti legati in particolare alla rapida e intensa penetrazione delle rinnovabili e allo sviluppo di nuove tecnologie (come ad esempio pompe di calore), che consentono di raggiungere traguardi particolarmente significativi di efficienza energetica e di utilizzo di fonti green.

 

"Speriamo che il processo di riforma avviato dall'Aeeg trovi il modo di premiare il consumo intelligente - dice a Energie Sensibili Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori - È necessario elaborare un sistema che faccia pagare meno chi usa l'energia in modo razionale".

 

Il progetto prevede anche l'adozione di meccanismi innovativi che consentano ai clienti finali di fare scelte basate su corretti segnali economici corrispondenti ai costi effettivi del servizio. In questo modo, secondo i piani di Aeeg, verranno eliminate le distorsioni e aumenteranno la chiarezza, la semplicità di informazione e la trasparenza verso gli utenti.

 

L'attuale tariffa, rimasta sostanzialmente invariata dagli anni Novanta, utilizza infatti strumenti di controllo e di gestione della domanda ormai superati, spiega l’Aeeg. Queste criticità sono solo in parte state superate nel 2007, in occasione della completa liberalizzazione del mercato per le famiglie, in quanto venivano lasciati ancora forti sussidi fra utenti basati sui consumi, per mantenere un regime speciale per le utenze disagiate. Questi ostacoli sono stati superati nel 2009, con l'introduzione del bonus elettrico, rafforzato anche di recente.

 

"Gli oneri di sistema rappresentano il 20% dei costi in bolletta, rimodularli è una necessità - sottolinea Zanini -. Non è possibile che questi costi vengano sostenuti solo dalle utenze, la spesa per aumentare  l'efficienza della rete dovrebbe essere sostenuta dalla fiscalità generale".

 

Per riformare e modernizzare la tariffa, l’Autorità coinvolgerà le associazioni dei consumatori domestici. L'Aeeg ha delineato un percorso che prevede come: consultazioni e audizioni pubbliche, un valutazione di impatto regolatorio (Air) e l'analisi comparata delle soluzioni adottate in altri paesi (in particolare quelli più affini all'Italia). Verrà realizzato, inoltre,  uno studio  per capire come implementare  l'efficienza energetica. 

 

"Il coinvolgimento delle associazioni è un aspetto positivo, che l'Aeeg ha gia adottato in passato - prosegue Zanini -. La riforma delle tariffe di rete e degli oneri di sistema è un provvedimento importante. In sede di consultazione verificheremo in che modo si pensa di intervenire. La priorità, comunque, è alleggerire le bollette delle famiglie".

 

Il procedimento dovrebbe concludersi entro il 2015. Nel frattempo potranno essere introdotte  alcune tariffe specifiche già dal prossimo anno, da un lato per anticipare in parte la direttiva 2012/27 sull'efficienza energetica che l'Italia dovrà recepire entro il 2014.