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Efficienza: risparmiati nei paesi Ocse 500 miliardi di dollari

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I risultati dell’ultimo Energy Efficiency Market Report a cura dell’Iea: abbattimento dei valori di Co2, maggiore sicurezza e trasparenza negli scambi commerciali

 

Sono in totale ben cinquecento i miliardi di dollari che i Paesi dell’Ocse hanno risparmiato nel corso del 2014 grazie agli interventi di efficienza energetica. È quanto riportato dall’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA), che ha reso noti i risultati dell’ultimo Energy Efficiency Market Report. In particolare, è stato sottolineato come nei 34 stati che fanno parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, lo scorso anno si sia registrato un primato in fatto di abbattimento delle emissioni di Co2: dei 10 miliardi di tonnellate di anidride carbonica evitati dal 1990 ben 870 milioni arrivano dal 2014.

 

DIMINUZIONE DELLA PRODUZIONE DI PETROLIO E MAGGIORI INVESTIMENTI

I numeri parlano chiaro. Con politiche a favore dell’efficienza energetica, negli ultimi 25 anni sono stati risparmiati 760 milioni di tonnellate di petrolio, piazzandosi così al primo posto nel contrasto alla produzione di gas serra. Risparmio che dal punto di vista economico equivale a circa 500 miliardi di dollari. Ma la tendenza ad una maggiore espansione degli investimenti in questo settore si registra in tutto il mondo, di cui il 30% arriva dall’edilizia, per un totale di 90 miliardi di dollari.

 

PIÙ SICUREZZA NEGLI SCAMBI COMMERCIALI

L’efficienza migliora anche la sicurezza dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico: sempre nel 2014 i Paesi Ocse hanno importato almeno 190 Mtep di meno. Nella sola Germania si sono risparmiati in questo modo circa 30 miliardi di dollari, mentre in Giappone 10 miliardi. Per cui ridurre i consumi energetici attraverso tecnologie ad hoc non solo serve ad abbattere i costi in bolletta, fondamentale per competitività delle imprese, ma anche a migliorare gli scambi commerciali.

Buone notizie anche per quel che riguarda l’intensità energetica, cioè la quantità di energia necessaria per produrre il prodotto interno lordo, che è migliorata del 2,3% nel 2014 in tutti i Paesi dell’Ocse. Anche se dal 2000 ad oggi il consumo di energia sembra essere rimasto invariato. Segno che, sostengono gli esperti, è iniziato in queste aree un processo di separazione tra crescita economica e aumento dei consumi di energia, su cui pesa ovviamente proprio l’efficientamento.

 

DALL’ITALIA IL MISE PUBBLICA LE FAQ PER L’EFFICIENZA IN EDILIZIA

Intanto, nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul proprio sito internet le Faq di chiarimento relative all’efficienza energetica degli edifici. Proprio dallo scorso primo ottobre sono entrate in vigore le nuove regole sui requisiti minimi di prestazione energetica e per la redazione dell’Ape, che richiedono approfondimenti. Il documento è stato predisposto con il supporto tecnico di Enea e Cti e i contenuti sono stati oggetto di confronto con le principali associazioni di categoria del settore.