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Efficienza: l’Ue rinvia al 2018 l’adozione delle lampade a LED

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Contestata la decisione di Bruxelles di mettere al bando, con un ritardo di due anni rispetto a quanto stabilito precedentemente, le alogene. Gli europei avrebbero risparmiato fino a 7 miliardi di euro

Bisognerà aspettare il 2018 per la messa al bando delle lampadine di classe C e inferiori, cioè quelle meno efficienti, anziché il 2016. La decisione di posticipare l’obbligo di utilizzare le fonti di illuminazione a più basso consumo arriva direttamente da Bruxelles, in particolare dalla Commissione tecnica sulla direttiva Ecodesign, che nel 2009 aveva stabilito il ritiro dal mercato di questo tipo di prodotti. Non sono mancate le polemiche da parte di ambientalisti ed esperti del settore. Il bando delle alogene avrebbe infatti garantito risparmi fino a 6,6 miliardi di euro in bolletta, di cui 780 milioni soltanto per l’Italia.

 

ITALIA E GERMANIA CONTRO: SCELTA TECNICA E DI MERCATO?

Stando alle ultime riunioni, tra i detrattori ci sarebbe proprio il Belpaese, insieme agli altri big dell’Ue, cioè Francia, Germania e Polonia. Le motivazioni del posticipo sarebbero meramente tecniche. I LED infatti non sarebbero in grado di coprire tutte le esigenze del mercato. Come ha sottolineato anche Lighting Europe, l’associazione delle maggiori industrie del settore dell’illuminazione, il passaggio dalle lampadine ad alto a quello a basso consumo sarebbe costato alle famiglie europee ben 10 miliardi di euro, le quali si sarebbero ritrovate in casa 200 milioni di impianti inutilizzabili per incompatibilità con la nuova soluzione.

 

LED PIÙ EFFICIENTI DELLE ALOGENE: RISPARMIO ENERGETICO ASSICURATO

Da non sottovalutare neppure la qualità della luce emanata dai LED. Alcune ricercatrici dell’Enea hanno infatti sottolineato come non si possa semplicemente sostituire la vecchia alogena con questo nuovo tipo di lampadine perché sono diverse sia la luminosità, che il peso e gli attacchi. Tuttavia, nessuno ne mette in dubbio la maggiore efficienza. A partire dal 2013, infatti, la tecnologia LED risulta essere più competitiva dal punto di vista energetico ed economico rispetto a quelle tradizionali.

 

Per approfondire: Energia e illuminazione: le tecnologie per il risparmio intelligente


A differenza che per abitazioni private e uffici, per le quali si dovrà aspettare il 2018, sul fronte Pubblica Amministrazione i LED sono già largamente usati nella maggior parte dei progetti. Le lampade a diodi elettrolimunescenti sono dalle 8 alle 10 volte più efficienti e dalle 10 alle 20 volte più durature delle alogene. Oggi l’illuminazione incide per il 20% sulla bolletta dell’elettricità di ogni famiglia e impresa. In più permetterebbe all’Europa il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica previsti entro il 2020.

 

LEGAMBIENTE: “SOLO L’ILLUMINAZIONE PESA DEL 20% SULLE BOLLETTE DEGLI EUROPEI”

Secondo Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente, che ha duramente polemizzato con la decisione di Bruxelles, “la sola illuminazione in Europa brucia 340TWh di elettricità ogni anno: l’equivalente del consumo elettrico domestico complessivo di Italia, Francia e Regno Unito.  Un posticipo di due anni della messa al bando delle lampadine peggiori significa rinunciare a 33TWh di risparmio energetico, perché i consumatori continuerebbero a comprare lampadine inefficienti".