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Efficienza energetica, nuovi obblighi per i negozi online

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Dal primo gennaio 2015 dovranno indicare la classe energetica dei prodotti in commercio. Numerosi i vantaggi per le aziende: più competitività e meno concorrenza da parte di prodotti di scarsa qualità

L’etichettatura energetica, recante informazioni sulla classe di appartenenza dei singoli prodotti, dovrà essere presente anche su quelli venduti nei negozi online, non solo per garantire il risparmio dei consumatori, ma anche difendere la competitività delle aziende europee che producono e distribuiscono apparecchi elettronici. È questa solo una delle nuove misure in materia di efficienza energetica, introdotte dalla Commissione europea e in vigore a partire dal primo gennaio 2015.

 

Leggi anche: Classe energetica degli elettrodomestici: leggere l'etichetta

 

Una rivoluzione importante, a cui ancora molte delle imprese interessate deve adeguarsi. Basti pensare che secondo l’organizzazione Ecommerce Europe, che rappresenta più di 25mila esercizi commerciali in rete, la maggior parte dei suoi membri deve ancora mettersi in regola con la nuova normativa.

 

COSA CAMBIA PER I NEGOZI ONLINE

Fino al 31 dicembre scorso, a livello comunitario, i negozi online non erano obbligati ad indicare la classe energetica del prodotto che mettevano in commercio. D’ora in poi, i consumatori del Vecchio Continente potranno invece trovare l’indicazione del grado di consumo degli apparecchi che acquisteranno in rete, con le famose categorie A-G differenziate per colore. Dal 26 ottobre 2015, la misura sarà applicabile anche agli scaldabagni e agli impianti per il riscaldamento, come nel caso di pompe di calore e caldaie a gas. Tuttavia, l’obbligo riguarda soltanto i prodotti messi in vendita a partire dal primo gennaio 2015; quelli precedenti a questa data sono esentati.

 

I VANTAGGI PER I PRODUTTORI E I DISTRIBUTORI

Le aziende che svolgono la propria attività commerciale prevalentemente sul web hanno fortemente voluto che la Commissione europea introducesse queste misure in materia di efficienza energetica, insieme alle associazioni dei consumatori e a quelle ambientaliste. Si tratta infatti di interventi considerati strategici per la difese della competitività delle imprese comunitarie. Cresce, infatti, sempre più la percentuale dei consumatori che usa le etichette energetiche per scegliere che tipo di acquisti fare, circa l’85% del totale, per un fatturato complessivo di 55 miliardi di euro in più.

Non solo. In questo modo si tutelano i produttori europei di elettrodomestici dalla concorrenza di impianti a basso costo e scarsa qualità, come quelli provenienti dai Paesi che non fanno parte dell’Unione. Senza contare anche i benefici dal punto di vista ambientale che deriveranno da queste misure. Si è calcolato che l’insieme di queste azioni, comprese tutte quelle messe in atto per l’efficientamento energetico, porteranno ad un risparmio di energia primaria pari al fabbisogno di energia dell’Italia, cioè al consumo di circa 60 milioni di famiglie.

 

Per approfondire: Ecobonus 2015, le agevolazioni per la riqualificazione energetica