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Efficienza energetica: Italia seconda solo alla Germania

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La classifica, stilata dall’ACEEE, ha calcolato i punteggi conseguiti da 16 paesi in quattro macro aree come trasporti, industria, edilizia e iniziative nazionali.

Germania di nuovo campione, e stavolta la coppa da alzare non è quella dei Mondiali di calcio, ma dell’efficienza energetica. A stabilirlo è l’associazione no-profit statunitense American Council for an Energy–Efficient Economy (ACEEE) che ha recentemente pubblicato il rapporto indipendente “2014 Energy Efficiency Sorecard”, in cui si analizzano le 16 economie più grandi del mondo che, messe insieme, producono l’81% del PIL globale e il 71% del consumo elettrico.

Secondo posto per l’Italia, premiata per i risparmi ottenuti nel sistema dei trasporti, addirittura prima dell’Unione Europea considerata come macro area. Oltre il podio, buoni risultati anche per Cina, Francia e Giappone: quest’ultimo, in particolare, ha saputo trasformare una tragedia come il terremoto del 2011 in un’occasione per ristrutturare il suo sistema produttivo, incrementando l’efficienza energetica del 15%.

La classifica si basa su un punteggio massimo di 100, assegnato secondo 31 parametri divisi in 4 macro aree: edilizia, industrie, trasporti e iniziative nazionali, la più generica che include la tendenza normativa di ogni stato verso l’efficienza energetica, la spesa per ricerca e sviluppo nel settore.

 

Tra i paesi più virtuosi, ognuno spicca in una determinata area: ad esempio l’Italia per i trasporti, ma anche in buona parte per le iniziative nazionali, in cui la Francia ha uno dei migliori punteggi; la Germania deve il suo primato soprattutto agli esiti positivi dell’industria, mentre la Cina ha il record positivo del minor consumo di energia per metro quadro, ma controbilanciato (in negativo) da una normativa arretrata in campo edilizio.

"L’efficienza energetica è il secondo pilastro della trasformazione del sistema energetico della Germania, accanto alla espansione delle energie rinnovabili" - ha dichiarato in merito Philipp Ackermann, incaricato degli affari all’ambasciata tedesca negli USA  -  "Ogni kilowattora di energia elettrica non consumata ci fa risparmiare sui combustibili fossili e sulla costruzione di centrali e reti elettriche".

Risultato non positivo per gli USA, al 13esimo posto con 42 punti su 100, seguiti da Russia, Brasile e Messico. Il report segnala che gli ultimi 10 anni negli Stati Uniti sono stati segnati da progressi limitati verso obiettivi di efficienza energetica, nonostante un’economia robusta. Segno che il vantaggio economico di paesi più modesti come, ad esempio la Spagna (all’ottavo posto) è dovuto ad un impiego più intelligente delle risorse e ad un minore utilizzo di energia, con conseguente risparmio economico.  

 

@MarioLuongo6

 

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