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Efficienza energetica, certificati bianchi in calo

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Sono circa due terzi in meno rispetto a quelli scambiati nel 2014, ma secondo le stime della Fire torneranno a crescere. Risparmiate 22 milioni di Tep grazie allo strumento

I titoli di efficienza energetica emessi nel 2015 sono stati circa 5,5 milioni, 2,8 in meno rispetto al 2014. Un fenomeno, quello della riduzione dei Tee, che continua almeno da 9 anni, ma che ha subito una decisa accelerata nell’ultimo anno. Lo rende noto la Fire (Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia), che ha elaborato i dati del Gse (Gestore dei servizi energetici). Secondo i dati diffusi dalla federazione degli energy manager, grazie ai cosiddetti “certificati bianchi” sono stati risparmiati negli ultimi nove anni 22 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Tep).

 

CERTIFICATI BIANCHI, TREND NEGATIVO

Il bilancio dell'utilizzo dei certificati bianchi – uno degli strumenti più importanti per la promozione dell’efficienza energetica - delude dunque le aspettative. La riduzione rispetto al 2014, che come abbiamo detto è stata di 2,8 milioni, conferma il trend negativo dello strumento. Già nel 2014, rispetto all’anno precedente, era stato registrato infatti un calo di 1,3 milioni di Tee. Nel complesso, i valori dei certificati bianchi sono tornati a quelli di ben tre anni fa: nel 2012, infatti, i titoli di efficienza energetica erano 5,8 milioni.

Secondo gli analisti del Fire, questo calo è stato in parte dovuto al decreto del 28 dicembre 2012. La norma ha decretato la fine della cumulabilità tra incentivi e ha posto un limite importante alla concessione del certificato. Per ottenere il titolo di efficienza energetica, infatti, l’azienda è tenuta a presentare il progetto dell’intervento prima che i lavori abbiano inizio.

 

COME FUNZIONANO I CERTIFICATI BIANCHI

I titoli di efficienza energetica sono uno degli strumenti più importanti per la promozione dell’uso razionale dell’energia. La legge ha stabilito che i distributori di energia debbano raggiungere determinati standard di efficientamento. I distributori possono adempiere a questo obbligo promuovendo direttamente interventi di efficienza energetica o acquistando i Tee dalle aziende che hanno migliorato le proprie performance energetiche. L’efficienza, dunque, doppiamente conveniente: da una parte si ottengono obiettivi di risparmio energetico, dall’altro si può vendere il risultato ottenuto attraverso il mercato dei Tee.

 

CERTIFICATI BIANCHI: QUALE FUTURO

Nonostante le difficoltà di percorso, i titoli di efficienza energetica restano uno strumento fondamentale, che ha permesso di ottenere importanti risultati: meno 22 milioni di Tep consumate in meno di un decennio. Come ha sottolineato Dario di Santo, direttore di Fire, il potenziale per fare meglio non manca. È infatti attesa una crescita di circa 3 milioni di Tee all’anno, per un totale di 15 milioni di titoli. Questi temi saranno al centro della quinta conferenza annuale “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”, in programma a Roma il prossimo 12 aprile.