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Efficienza ed edifici commerciali: in Germania il supermarket “passivo”

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Ad Hannover il negozio certificato dal Passivhaus Institut: consuma il 30% in meno di energia ed è stato disegnato secondo criteri di bioarchitettura

L’edilizia passiva conquista anche il mondo della grande distribuzione. È nato infatti in Germania, ad Hannover, il primo supermercato ad alta efficienza energetica, certificato dal Passivhaus Institut di Darmstadt.

 

L’ok dell’ente indipendente tedesco è arrivato su una base di criteri che vanno dal risparmio energetico per il riscaldamento e il raffreddamento del locale (circa il 30% rispetto a un normale negozio), al materiale di costruzione, che vanta particolari caratteristiche isolanti: come risultato il supermercato Rewe della capitale dello stato federale della Bassa Sassonia ha ottenuto l’ambito riconoscimento di “edificio passivo”.

 

Le ottime performance energetiche del negozio sono state ottenute grazie a particolari scelte nei materiali  – l’edificio è rivestito con un isolante in grado di catturare il calore emesso dal sistema di refrigerazione e utilizzarlo per riscaldare l’ambiente – ma anche con la selezione di elettrodomestici per la conservazione degli alimenti a bassissimo consumo. Nel progetto di costruzione è stata infine prevista l’installazione di un impianto di illuminazione che utilizza la metà dell’elettricità rispetto a quelli tradizionali, per la stessa superficie.

 

 

Il supermercato Rewe ha un fabbisogno energetico di appena 12 kWh per metro quadro. L’edificio, costruito dalla Meravis Wohnungsbau und Immobilien GmbH, è stato inaugurato appena un anno fa ed è anche un esempio di bioarchitettura integrata con l’ambiente circostante, grazie alla facciata in legno disegnata  dallo studio Spengler and Wiescholek. Il progetto poi fa parte dello Zero:e Park di Hannover: un quartiere residenziale a emissioni zero che ospiterà 330 palazzine oltre a spazio per altri edifici commerciali “passivi”.

 

 

“Si tratta di un supermercato unico – ha sottolineato Jurgen Schnieders, uno dei consulenti del Passivhaus Institut – anche perché è la prova della versatilità dei nostri standard, applicabili a edifici residenziali e commerciali”. Al contrario di quanto avviene in una abitazione infatti, nei supermercati e in generale nei negozi della grande distribuzione la componente più energivora non è il riscaldamento ma il raffreddamento: in questi edifici circa il 60% del fabbisogno è costituito dai consumi per la refrigerazione, un altro 20% è dovuto all’illuminazione. “In alcuni casi – ha proseguito Schnieders – il costo dell’energia può addirittura eguagliare i profitti ottenuti con le vendite”.

 

Il progetto del supermercato Rewe sarà presentato ufficialmente alla prossima Conferenza internazionale sull’edilizia passiva, in programma ad Aquisgrana il prossimo 25 aprile.

 

@fenicediboston

 

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