Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Efficienza in azienda: abbattimento dei costi e risparmio in bolletta

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Efficienza in azienda: abbattimento dei costi e risparmio in bolletta

Secondo una indagine condotta da Dnv Gl – Business Assurance, in tutto il mondo aumenta la consapevolezza delle imprese rispetto alle tecnologie di efficientamento. Ma ancora numerosi sono gli ostacoli e manca una visione di lungo periodo

Le aziende adottano con sempre maggiore frequenza le tecnologie legate all’efficienza energetica. L’obiettivo principale è quello di abbattere i costi e reinvestire i risparmi così ottenuti nell’aumento delle risorse interne. Un fenomeno destinato ancora a crescere: negli ultimi tre anni il 67% delle imprese grandi, medie e piccole ha investito in iniziative di questo tipo; di queste il 46% lo ha fatto per ridurre consumi e bollette. Tuttavia, manca loro una visione a lungo termine, e cioè è testimoniato dal fatto che soltanto il 26% si è dotato di un piano di gestione dell’energia.

 

LA RICERCA CONDOTTA DA DNV GL – BUSINESS ASSURANCE

Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta a livello internazionale dall’ente di certificazione Dnv Gl – Business Assurance, in collaborazione con l’istituto Gfk Eurisko. L’analisi è stata effettuata prendendo in considerazione un campione di 1557 professionisti attivi in categorie produttive differenti in Europa, Asia e America. La maggior parte di questi, secondo i risultati, si impegnano nell’efficienza energetica, ma non ne colgono il reale potenziale.

 

MOLTI INVESTIMENTI MA POCHI OBIETTIVI CONCRETI LEGATI ALLE SINGOLE ATTIVITÀ

Probabilmente alla base di questo atteggiamento c’è una mancanza di cultura e formazione sugli effettivi risparmi che derivano dagli investimenti in tecnologie e soluzioni efficienti. Il 57% delle imprese intervistate ha adottato una strategia ad hoc e il 55% si è dato obiettivi misurabili, con percentuali che aumentano fino a 10 punti per quelle appartenenti ai settori ad alto consumo energetico. Meno della metà di queste, inoltre, ammette di non essere in grado di quantificare i benefici ottenuti dopo aver intrapreso un percorso di efficientamento, così come poche cono quelle che si danno obiettivi concreti legati alle singole attività.

 

Per approfondire: Efficienza energetica e imprese: incentivi dall'Italia e dall'Europa

 

MANCANZA DI RISORSE E COSTI ELEVATI TRA GLI OSTACOLI DELLE IMPRESE

Bassi livelli sono raggiunti anche relativamente ad altre iniziative, come la formazione del personale, la nomina dell’energy manager (20%) e l’attività di audit e assessment (0%). Tuttavia, non manca la consapevolezza da parte del management. Tra gli ostacoli che impediscono alle aziende di compiere passi in avanti in fatto di efficienza ci sono la mancanza di risorse, le realizzazioni troppo costose, la mancanza di ritorni economici e la focalizzazione su risultati a breve termini.

 

IN FUTURO LA RIDUZIONE DI COSTI E CONSUMI SARÀ LA PRASSI

Le prospettive per il futuro sono però positive. Secondo l’ente internazionale di certificazione, l’approccio sarà infatti più maturo e le attività legate alla riduzione dei costi e dei consumi diventeranno la prassi. Si assisterà anche ad un aumento significativo di iniziative strategiche come la formazione del personale (+13% rispetto a oggi), l’identificazione dei potenziali di risparmio energetico (+8%) e la realizzazione di piani di gestione dell’energia (+7%).

Per quanto riguarda l’Italia, il tema dell’efficienza energetica è molto più sentito che altrove, ma anche in questo caso le aziende si stanno impegnando su questo fronte con un approccio tutt’altro che strutturato. Il 31% degli intervistati fissa obiettivi generici, mentre sono esigui i numeri di chi si pone obiettivi a livello di funzione e di area. 

 

Leggi anche: Pmi, più competitività e risparmio con l'efficienza energetica