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Edifici a energia quasi zero: dal 2021 sarà la regola

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La Commissione europea stabilisce che fra sei anni tutte le nuove costruzioni dovranno rispondere ai massimi criteri di efficienza e sostenibilità resi possibili dall'uso delle nuove tecnologie

A partire dal 2021 tutti i nuovi edifici dorranno essere a energia quasi zero (i cosiddetti NZEBNear Zero Energy Buldings),  ovvero dovranno adempiere  ai massimi criteri di efficienza energetica, tra cui isolamento termico e utilizzo di fonti rinnovabili, in base alle tecnologie a disposizione in quel momento.  A stabilirlo è la direttiva europea 2010/31 che prevede piani nazionali di investimento anche a lungo termine e politiche di incentivi dedicati.

“In realtà – sottolinea Vincenzo Corrado, ingegnere  e professore associato del Politecnico di Torino – non dobbiamo pensare  a un edificio realizzabile a costi eccessivi o solo nel futuro. Le tecnologie necessarie (pompe di calore, pannelli isolanti, ecc.) sono già alla nostra portata e costituiscono anzi un importante settore dell’industria italiana. Lo standard NZEB, inoltre, non sarà applicato solo alle nuove costruzioni ma verrà esteso anche alla riqualificazione del parco edilizio esistente”.

La Commissione europea ha inoltre stabilito che lo standard NZEB verrà applicato agli edifici pubblici con due anni di anticipo, quindi a partire dal 2019. “L’idea  - aggiunge Corrado – è che la Pubblica Amministrazione possa assumere così il ruolo di esempio e “apripista” per l’edilizia privata che sarà poi la protagonista di una trasformazione globale delle nostre città”.

 

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