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Ecobonus 2019, guida alle detrazioni fiscali in vigore

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Le agevolazioni prorogate, quelle modificate e i nuovi obblighi previsti per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili

La Legge di Bilancio, approvata il 30 dicembre dal Parlamento ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2019, ha portato importanti novità per l’Ecobonus. Nel 2019 sono sostanzialmente confermate le detrazioni fiscali del 50% e del 65% sulle spese finalizzate al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, con percentuali di riduzione variabili a seconda dei lavori effettuati.

Un’importante novità del 2019 riguarda la comunicazione obbligatoria all’ENEA per la realizzazione di opere che abbiano un impatto sul risparmio energetico. Sono confermate le agevolazioni per l’edilizia. Si potrà usufruire, pertanto, anche per tutto il 2019, delle detrazioni delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici e per la sistemazione a verde di giardini e terrazze. Previsto l’ecobonus anche per le auto meno inquinanti, ma occhio ai modelli inclusi dal beneficio.

 

ECOBONUS 2019: DETRAZIONI AL 65% E AL 50% PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO

La Legge di Bilancio in vigore dal 1° gennaio 2019 ha confermato le agevolazioni fiscali per alcuni interventi di risparmio energetico, con uno sconto del 65% sulle spese “standard” sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica, volte a:

-          ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento;

-          migliorare l’isolamento termico dell’edificio (ad es. coibentazioni, pavimenti, scaldacqua a pompa di calore);

-          installare pannelli solari;

-          sostituire impianti di climatizzazione invernale (con caldaie a condensazione di classe A, dotate di sistemi evoluti di termoregolazione);

-          installare sistemi domotici, ovvero dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Prevista la detrazione al 50% per le altre tipologie di interventi di risparmio energetico:

-          acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;

-          acquisto e posa in opera di schermature solari;

-          sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno in classe A o con generatori alimentati da biomasse combustibili.

Il limite massimo detraibile per gli interventi di riqualificazione energetica è pari a 100mila euro.

Le rate devono essere suddivise nell'arco di dieci anni.

Confermata la possibilità di detrarre una percentuale Irpef anche per gli interventi che interessano i condomini (sia per le parti comuni sia per le singole unità immobiliari che compongono l’edificio), per tutte le spese effettuate fino al 31 dicembre 2021, con qualche cambiamento.  Il bonus del 65% è ridotto al 50% per finestre e infissi, schermature solari e caldaie in classe A, senza sistemi evoluti di termoregolazione. L’agevolazione sale al 70-75% in base al raggiungimento di determinati indici di prestazione energetica. Queste ultime detrazioni devono essere calcolate su un ammontare complessivo fino a 40mila euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari.

Il bonus aumenta all’80-85% se i lavori permettono anche di ridurre la classe di rischio sismico dell’edificio, con un importo massimo di 136mila euro di spesa moltiplicato per il numero di unità immobiliari.

 

ECOBONUS 2019: DETRAZIONI AL 50% PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato il “bonus ristrutturazioni”, che prevede la possibilità di usufruire di un 50% di detrazione fino a un massimo di spesa di 96mila euro per immobili ad uso abitativo (sia per singole abitazioni, sia per condomini), da suddividere in dieci rate annuali di pari importo.

La detrazione fiscale del 50% interessa anche gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

L’agevolazione sulle ristrutturazioni edilizie riguarda:

-          manutenzione ordinaria (solo sulle parti a uso comune degli edifici) e straordinaria;

-          opere finalizzate a ottenere risparmi energetici;

-          installazione di fonti rinnovabili (tra cui pannelli fotovoltaici e batterie);

-          bonifica dell’amianto.

 

ECOBONUS 2019: PER QUALI INTERVENTI

Un’importante novità del 2019 riguarda la comunicazione obbligatoria all’ENEA per la realizzazione di opere che abbiano un impatto sul risparmio energetico.

 

A partire da settembre 2019, in concomitanza con l’apertura di una piattaforma online dedicata, sarà obbligatorio comunicare tutte le informazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia effettuati e – come già previsto – le informazioni sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (utilizzo di fonti rinnovabili di energia), che accedono alle detrazioni fiscali del 50%.

L’obbligo sarà valido per tutti gli interventi di recupero edilizio con impatto sul risparmio energetico e riguarderà tutti i contribuenti, mentre la Legge di Bilancio 2018 riservava tale adempimento soltanto in caso di fruizione dell’Ecobonus.

Scopo del provvedimento è il miglioramento della capacità di misurazione dell’impatto energetico sui lavori in casa.  In particolare, la comunicazione va inviata all’ENEA secondo diverse scadenze:

-          entro il 19 febbraio (per gli interventi ultimati dal 1° gennaio al 21 novembre 2018);

-          entro 90 giorni (per gli interventi finiti dal 22 novembre).

 

INCENTIVI PER AUTO GREEN

La Legge di Bilancio prevede la possibilità di accedere ad incentivi per le auto ecologiche. L’ecobonus potrà essere richiesto a partire dal 1° marzo 2019: il valore dello stanziamento è pari a 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni di euro nel 2020 e 2021.

L’incentivo varia in funzione delle emissioni di CO2: 4mila euro (o 6mila euro in caso di rottamazione di veicoli fino a Euro 4) se le emissioni non superano i 20 g/km e 1500 euro (o 2500 euro in caso di rottamazione) per i mezzi con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km.

Ad esempio, per chi acquisterà un veicolo nuovo con emissioni fino a 70g/km e un prezzo inferiore a 61mila euro sarà possibile ottenere sconti fino 6mila euro. Per usufruire del massimo beneficio in termini di detrazioni occorre però fare molta attenzione ad acquistare al modello d’auto da acquistare.

 

PROROGA AL BONUS SISTEMAZIONE AREE VERDI

Le detrazioni fiscali per gli interventi di sistemazione delle aree verdi sono state confermate dalla Legge di Bilancio 2019. Il “bonus giardini” è prorogato al 36% fino a una spesa di 5mila euro per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato. La detrazione si applica a ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo e agli interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali.

L’agevolazione è prevista per le spese sostenute dai contribuenti che possiedono o detengono l'immobile sul quale sono effettuati interventi relativi alla:

- "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

 

BONUS MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI 2019

Confermato il bonus sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione del 50% fino a una spesa massima di 10mila euro è valida per mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), acquistati allo scopo di arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

 

CONFERMATO IL SISMABONUS 2019

Il c.d. “sismabonus” già previsto nella precedente Legge di Bilancio è stato riconfermato fino al 2021. Il bonus dal 2019 è stato ampliato agli interventi di tipo condominiale: se gli edifici sono ubicati  nelle zone sismiche 1, 2 e 3 possono beneficiare di una detrazione dell’80%, qualora gli stessi interventi siano finalizzati anche a ridurre il rischio sismico con il passaggio a una classe di rischio inferiore.

Se la riduzione interessa 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito passa a 136mila euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Tale detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

 

IVA, BLOCCATI GLI AUMENTI

La legge di Bilancio 2019 prevede la “clausola di salvaguardia Iva”: sono stati bloccati per tutto l’anno gli aumenti delle aliquote Iva e rimodulati gli aumenti per gli anni successivi.

Gli incentivi legati alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento dell’efficienza energetica, pertanto, sebbene non direttamente, trarranno beneficio dal blocco dell’aumento dell’Iva. 

 

COME USUFRUIRE DELL’ECOBONUS

Per beneficiare delle detrazioni fiscali, il pagamento delle spese deve avvenire tramite bonifico “parlante”, compilato con una corrispondenza tra l'ordinante e chi chiede la detrazione, condizione essenziale per usufruire degli sgravi perché consente di tenere traccia sia dei dati del destinatario che del contribuente che ha sostenuto i costi, per ristrutturazioni o altri ecobonus.


Ad esempio, per ottenere la detrazione del 50% delle ristrutturazioni edilizie, è necessario pagare le fatture con bonifico bancario o postale indicando, oltre al codice fiscale del beneficiario e la partita Iva dell'impresa, anche la causale di versamento, specificando il riferimento normativo cui l’agevolazione fiscale si riferisce.

Per quanto riguarda l’obbligo di comunicare all’ENEA i dati su interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica per tutte le detrazioni del 50%, entro la scadenza di 90 giorni dalla fine dei lavori, l’Agenzia delle Entrate in risposta all’interpello n. 163 del 28 dicembre 2018 ha chiarito che l'errata comunicazione all’ENEA non blocca il diritto alla detrazione fiscale anche nel caso di impossibilità di rettifica e correzione dei dati trasmessi.

Se è ammesso l’errore nell’indicazione dei dati catastali dell’immobile, l’accesso alla detrazione è comunque garantito a condizione che sia indicata correttamente l’ubicazione dell’immobile. I contribuenti, per il riconoscimento della detrazione, dovranno prestare attenzione ai documenti da conservare ed esibire in caso di controllo documentale sulle dichiarazioni trasmesse.