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Ecobonus 2014, come fare per le detrazioni sui condizionatori

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Fino al 31 dicembre 2014 si può usufruire della riduzione dell'Iva al 10% oltre alla decurtazione del 50% sulla denuncia dei redditi. Ecco come chiedere le agevolazioni

Risparmio ed efficienza energetica vanno di pari passo, grazie alle detrazioni fiscali contemplate dagli ecobonus statali. Fino al 31 dicembre 2014, infatti, è possibile ottenere contributi statali fino al 50% della spesa che riguarda l'acquisto di condizionatori in pompa di calore di classe A/A e per la fornitura e installazione di un climatizzatore, in base alla legge n. 449/1997.

 

50% DI DETRAZIONI 

La detrazione del 50%, con un tetto massimo di 96mila euro, risponde alla politica di interventi statali incentrati sul risparmio energetico, in particolare sull'installazione di impianti che impiegano fonti rinnovabili. In questo piano rientra anche l'installazione o la sostituzione dell’impianto di refrigerazione di casa o dell’ufficio, anche in assenza di opere edilizie. Questo perché il condizionatore a pompa di calore può essere utilizzato anche in inverno, per integrare o sostituire l'impianto di riscaldamento centralizzato preesistente, contribuendo notevolmente al risparmio energetico.

 

RIDUZIONE DELL'IVA 

Inoltre, i lavori di installazione o sostituzione prevedono anche la riduzione dell'aliquota IVA dal 22% al 10%, secondo quanto specifica il Decreto ministeriale 29 dicembre 1999  sulle apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria che rientrano nella lista dei beni di “valore significativo”  come infissi, caldaie, impianti di sicurezza.

Nello specifico l'aliquota del 10% si applica per i servizi di installazione e l'acquisto dei materiali che non siano condizionatori, purché questi non costituiscano la fetta più sostanziosa dei lavori nel loro insieme. Per quanto riguarda l'acquisto vero e proprio dei condizionatori, invece, l'Iva al 10% si applica solo sino a concorrenza della somma del valore di manodopera e degli altri materiali, applicando il tasso attuale del 22% per la parte che eccede questo valore.

 

COME OTTENERE LE DETRAZIONI FISCALI

Per usufruire delle detrazioni fiscali si deve pagare il costo dei lavori con bonifico bancario o postale “parlante” nei quali devono risultare:

  • causale del versamento attualmente utilizzata da banche e Poste italiane per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione agevolati fiscalmente, ai sensi della legge 449/97

  • codice fiscale di chi paga

  • codice fiscale (o partita IVA) di chi riceve il pagamento

Non si può pagare tramite assegni o carte di credito, perché non consentono l'applicazione della ritenuta d'acconto del 4% che la banca effettua quando accredita l'importo al beneficiario del pagamento.

Inoltre, l'installatore dovrà rilasciare una dichiarazione in cui si certifica che l'impianto è conforme ai fini del risparmio energetico e il proprietario dell'immobile è tenuto a esibirlo su eventuale richiesta del fisco.

 

ECOBONUS 65%

In alternativa si può accedere alla detrazione del 65% (che è l'importo massimo detraibile in 10 anni, pari a 30mila euro), a patto che il condizionatore sostituisca totalmente o parzialmente l'impianto di riscaldamento precedente. Possono beneficiare di questo ecobonus sia gli edifici residenziali che gli uffici, i capannoni e negozi di proprietà di società o imprese.

 

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