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Eco-innovazione e green taxes: l’economia verde in scena a Roma

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Anche il Ministro Galletti partecipa a "Imprese e lavori per una green economy", il Meeting di Primavera della Fondazione sviluppo sostenibile

Trasformare il Ministero dell’Ambiente nel Ministero della crescita sostenibile. Il Ministro Gian Luca Galletti apre così il suo intervento al sesto Meeting di Primavera della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, l’organizzazione no profit guidata da Edo Ronchi che mette insieme aziende ed esperti della green economy. Proprio al mondo dell’imprenditoria è stato dedicato l’incontro del 15 aprile all’hotel Quirinale a Roma, dal titolo “Imprese e lavori per una green economy”, anche in vista dei prossimi Stati generali già in programma per l’autunno.

Tre le priorità nell’agenda del dicastero annunciate da Galletti: la fiscalità ambientale, la lotta al dissesto idrogeologico e la messa a punto di piani di prevenzione affinché si lavori sempre meno sulle emergenze che, ha ricordato il ministro, “hanno un costo non quantificabile in termini di vite umane e anche un costo economico superiore alle attività di prevenzione”. Tra le priorità generali del governo Renzi poi Galletti ha sottolineato l’istruzione e la formazione delle nuove generazioni, anche come motore alla competitività di tutto il sistema; gli investimenti in ricerca e sviluppo; la creazione di una struttura industriale che tuteli anche l’ambiente. “Una politica industriale più verde massimizza anche i profitti – ha detto il ministro – Il semestre italiano di Presidenza dell’Ue sarà l’occasione per porre l’accento sull’importanza dell’ambiente”.

 

FISCO VERDE ED EUROBOND PER L’ECO-INNOVAZIONE

Secondo uno studio dell’Unep insieme all’Ilo la green economy rappresenta davvero la chiave di uscita dalla crisi mondiale: da oggi al 2030 ci si aspetta un boom delle occupazioni verdi con 15-60 milioni di nuovi posti di lavoro, di cui oltre 1,4 milioni in Italia. Agroforestale e rinnovabili le aree con i margini maggiori (si parla di 400 mila nuove risorse nel primo settore e 150 mila nel secondo).

Nel nuovo modello di sviluppo sostenibile, presentato dal presidente della Fondazione Edo Ronchi, ci sono due macro direttrici di crescita: da un lato favorire gli investimenti in eco-innovazione liberandoli dai vincoli di bilancio, dall’altro favorire le attività a basso impatto ambientale e penalizzare quelle più inquinanti con una riforma fiscale in senso ecologico.

 

GREEN TAXES E CARBON TAX

La legge delega per la riforma del sistema fiscale è stata approvata a marzo 2014. Contiene una serie di misure tra cui, all’articolo 15, nuove forme di fiscalità per “garantire l’equilibrio ambientale”. Sono le cosiddette green taxes, che dovrebbero rendere più onerose le attività inquinanti e meno quelle sostenibili, e favorire il mercato verso modi di consumo “sensibili”. Prevista anche la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici anche in funzione del contenuto di carbonio (carbon tax), per finanziare la riduzione della tassazione sui redditi da lavoro generato dalla green economy. 

 

(Photo: Ansa.it)

 

@fenicediboston

 

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