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Eco-fashion, la moda di OVS al servizio dell’ambiente

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Con il progetto “New life to your clothes for a better world” si possono riciclare i vecchi abiti usati, ricevere un buono sconto e produrre energia

La moda diventa sostenibile. Borse, abiti, giacche e pantaloni: non solo luccichio da passerella e vetrine patinate. Oggi i più importanti brand di abbigliamento cercano soluzioni alternative, in grado di soddisfare i fashion addicted di tutto il mondo e dare, allo steso tempo, una mano all’ambiente. Come? Utilizzando tessuti a basso impatto ecologico, riciclando e riutilizzando in chiave diversa i vecchi scarti. È quello che ha fatto l’OVS, uno dei marchi italiani più famosi al mondo, che ha deciso di dare vita ad una campagna all’insegna della sostenibilità e anche del risparmio.

 

È partito, infatti, il 28 agosto scorso e proseguirà fino al 31 dicembre 2013 il progetto “New life to your clothes for a better world” per ridare vita ai vecchi capi di abbigliamento usati. In tutti i punti vendita della catena aderenti all’iniziativa i clienti possono portare una borsa di indumenti usati: in cambio riceverà non soltanto un buono sconto da utilizzare per l’acquisto delle nuove collezioni, ma potrà rivederli sotto una nuova forma.

 

Se sono ancora indossabili, gli indumenti saranno sottoposti a trattamento e, seguendo standard rigorosi e facendosi supportare da una tecnologia avanzata, potranno essere reimmessi direttamente sul mercato come prodotti di seconda mano. In caso contrario, grazie alla collaborazione di I:CO, azienda leader nel settore di riciclo dei capi, che analizzerà i singoli pezzi, potranno essere trasformati in altro, come ad esempio in strofinacci per l’uso domestico, oppure saranno scomposti nelle loro fibre tessili e riutilizzati come nuova materia prima.

 

Non solo. Grazie agli abiti che fino a questo momento giacevano negli armadi o erano ricoperti di polvere, sarà possibile anche produrre energia. Quelli non reindossabili né riciclabili saranno infatti utilizzati a questo scopo. La moda e la solidarietà in questo caso vanno a braccetto con l’esigenza di rispettare l’ambiente. Si ricorda che saranno accettati tutti i capi di abbigliamento uomo, donna, bambino, ad eccezione della biancheria intima, delle calzature e degli accessori non tessili. I buoni sconto non sono cumulabili e sono applicabili ad un minimo di spesa pari a 40 euro.