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Eathouse: in Olanda una casa tutta da mangiare

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Si trova ad Appeltern, al suo interno sono coltivati 65 diversi tipi di vegetali che i visitatori possono toccare, guardare e assaggiare

Fragole, menta, timo e lattuga sui tetti, fagioli, calendule e borragine sulle pareti. La casa in marzapane tutta da mangiare raccontata dai fratelli Grimm nella leggendaria favola della avventure di Hansel e Gretel esiste davvero, ma, per adeguarsi ai tempi moderni in cui la sostenibilità è di moda, al posto di dolci e leccornie di vario tipo ci sono frutta e verdura di stagione. Si chiama Eathouse, si trova ad Appeltern in Olanda ed è il primo prototipo di casa-orto.

 

Presentata per la prima volta nel 2010 al Garden Festival della piccola città vicino Amsterdam, l’installazione di dieci metri per dieci è costruita interamente in acciaio e rivestita con cassette di plastica riempite di terra. Sono le stesse che vengono utilizzate in agricoltura per la raccolta, trasporto ed esposizione prodotti della natura.

 

È nata da una idea degli architetti Marijke Bruinsma di de Stuurlui Stedenbouw, Marjan van Capelle e Arjen de Groot di Atelier Gras e vista da lontano, la casetta sembra l’angolo di un bosco fiorito. Unica controindicazione: dura soltanto una stagione, quella estiva. Una volta, infatti, che frutta e verdura giungono a maturazione le cassette vengono tolte, mentre l’impalcatura modulare può essere smontata per eventuali spostamenti.

 

Il prototipo permette ai visitatori di toccare, guardare e assaporare, ma anche di piantare e raccogliere prodotti locali. La terra utilizzata nelle cassette, una volta terminato il periodo fecondo, viene conservata in sacchettini di plastica estensibili per evitare inutili sprechi. Sono ben 65 i tipi di vegetali coltivati nella Eathaouse olandese: una vera e propria sfida per far crescere un angolo green che possa sopravvivere all’ostilità del cemento metropolitano.

 

Ognuno può costruire la propria Eathouse: bastano terra, sole, acqua e amorevoli cure. Per ora si tratta ancora solo di un test, ma stanno procedendo le sperimentazioni per la creazione dell’abitazione tutta da mangiare anche in altri contesti a differenti condizioni climatiche per valutare se piante, frutta e verdura possano crescere in situazioni particolari.