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È legge il decreto “Destinazione Italia”: ok ai tagli in bolletta

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Via libera definitivo del Senato al testo che prevede misure per il contenimento delle tariffe di gas ed energia, digitalizzazione e internazionalizzazione delle Pmi

Il decreto “Destinazione Italia” è legge. Il Senato ha dato infatti il via libera definitivo al testo. Tra le materie regolate, il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, gli interventi per l’internazionalizzazione e lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, oltre ad azioni mirate alla bonifica dei siti inquinati. Il provvedimento si articola complessivamente in 15 articoli e molte delle misure previste dovranno essere attuate attraverso l’emanazione di decreti ministeriali.

RISPARMI IN BOLLETTA

Vantaggi in questo senso sono previsti soprattutto per le imprese: si calcola un taglio stimato di circa 850 milioni di euro. Come già sottolineato dal Ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato,  il provvedimento punta ad allungare di sette anni il periodo di fruizione degli incentivi da parte dei produttori di energia rinnovabile per un  risparmio complessivo di almeno 700 milioni. A ciò si aggiungano i 150 milioni del “ritiro dedicato”, cioè del prezzo che paga il Gse per l’energia derivante da impianti rinnovabili di potenza fino a 10 MW. Sono state inoltre introdotte modifiche al Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici. In particolare, sono passate da 64 a 80 le ore per la durata minima del corso di formazione necessario per questo ruolo, ad eccezione che per i laureati in ingegneria e scienze della chimica industriale.

BONIFICHE

L’articolo 4 del decreto prevede misure sulla realizzazione della riqualificazione de Siti di interesse nazionale che promuovono a loro volta la sottoscrizione degli accordi di programma per il recupero di aree contaminate e riconversione industriale. Viene ribadito il principio del “chi inquina paga”: soltanto l’Arpa potrà sancire l’avvenuta bonifica e messa in sicurezza del sito considerato.

DIGITALIZZAZIONE PMI

Ci sarà un voucher di importo non superiore ai 10 mila euro per favorire la connettività e la digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Sono inoltre state introdotte misure per le infrastrutture digitali a banda larga e ultra larga.

INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Viene promossa, con l’articolo 5, l’internazionalizzazione delle aziende nostrane e viene facilitato l’ingresso in Italia delle startup innovative. In tutto è stato incrementato di 22,5 milioni di euro il fondo per la promozione degli scambi con i Paesi stranieri, con vantaggi soprattutto per le piccole e medie società.

@Idart87

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