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Domotica, didattica e artigianato: le idee delle start up italiane -VIDEO

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Stampanti 3D per valorizzare le produzioni made in Italy, lampadine-sensori per comandare gli elettrodomestici e giochi per insegnare il linguaggio della programmazione ai bambini che non sanno ancora leggere

Made in Italy, domotica, giovani e nuove prospettive per la stampa 3D. Sono i focus di alcune delle start up che abbiamo incontrato all’ultima edizione della Maker Faire Rome 2014. Obiettivo dell’iniziativa: avvicinare la tecnologia ad adulti e bambini ma anche migliorare la gestione del fabbisogno energetico in casa e l’efficienza dei processi di produzione in azienda.

 

TECNOLOGIA PER BAMBINI: PRIMO E BASILIGOTCHI

E' stato pensato per i bambini che non sanno ancora leggere né scrivere Cubetto , il gioco della start up Primo nato nel 2013 per insegnare ai piccoli dai 4 anni in su  a programmare da sé i propri giocattoli. Come ha raccontato Valeria Leonardi, Head of Operations di Primo, saper usare la tecnologia non vuol dire soltanto scaricare musica dal web: anzi, è importante che proprio i più piccoli possano avvicinarsi a consolle e schede elettroniche con maggiore consapevolezza.

A metà strada tra gioco e didattica c'è Basiligotchi, il vaso-videogame realizzato durante l’Hackathon di Codemotion nel marzo 2014. Prendendosi cura del computerino come nel tradizionale Tamagotchi, spiega Davide Vitiello, si impara in realtà a gestire una pianta e a controllarne lo stato di salute.

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DOMOTICA: I PROTOTIPI DI AUTHOMETION, TITINO E TUKU TUKU

Due diverse interpretazioni delle tecnologie per la building automation arrivano da Automation e Titino, start up che offrono soluzioni per gli sviluppatori, e Tuku Tuku che si rivolge invece all’utente finale. Pietro Moscetta mostra IoTuino, un modulo elettronico di controllo Arduino-compatibile che trasforma le lampadine in sensori per i sistemi di domotica. La società Authometion, 100% italiana, ha anche avviato una campagna di crowdfunding su Indiegogo: a 139 euro si può comprare IoTuino con wi-fi e 4 lampadine LYT.

È basata su Arduino anche Titino, l’interfaccia che consente di programmare e gestire tutte le funzionalità della celebre scheda elettronica. Ai microfoni di Energie Sensibili Paolo Cecere.

Il giovane Mohamed Elhariry ci mostra invece un’app pensata direttamente per gli utenti: è Tuku Tuku, che consente di controllare la spesa energetica di un appartamento in tempo reale, attraverso smartphone o pc. Tutti gli elettrodomestici diventano cioè oggetti controllabili e programmabili da remoto.

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DAI MOBILI ALL’OGGETTISTICA: PROSPETTIVE PER LA STAMPA 3D

Per quanto riguarda infine la stampa 3D, Patrizia Bolzan di Subalterno1 ci guida attraverso i prototipi della mostra “Mondopasta”, organizzata per la prima volta a Parigi e portata a Roma da Stefano Maffei. Stampanti riutilizzate per tagliare la pasta e particolari cutter per lavorare la farina di grillo sono solo alcuni dei progetti che sono stati esposti alla Maker Faire, per raccontare l'incontro tra la tradizione della cucina italiana e le tecnologie più innovative.

L’artigianato digitale e il design made in Italy sono anche i focus di 3DiTALY. La start up nasce come laboratorio pionieristico e sperimentale: il primo negozio per la stampa 3D a cui chiunque può rivolgersi per stampare il proprio progetto. Marco De Petris ci racconta la mission dell’azienda: rivalutare il design e l’artigianato italiano grazie all’utilizzo della tecnologia.

Un’altra idea innovativa arriva da Simone Petrella, General Manager di 2be3d. Per rendere la tecnica di stampa tridimensionale alla portata di tutti la giovane start up romana ha pensato a un servizio che consente di scannerizzare un progetto già realizzato, fare qualche modifica se necessario e quindi riprodurlo con la tecnica in 3D.

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Federica Ionta

 

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