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Domotica: arriva Google Home, l’assistente vocale in salotto

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Il dispositivo lanciato nel corso della I/0, la conferenza degli sviluppatori Google in corso in California

Dalla I/0 Conference di Google, in corso in questi giorni in California, è arrivata una nuova rivoluzione per la domotica: Google Home. Con il nuovo sistema sarà possibile controllare gli apparati della casa e, inoltre prenotare un volo, fissare un appuntamento, ricevere informazioni sul traffico o sul tempo. Insomma, sfruttare tutte le altre funzioni che Google mette a disposizione degli utenti. Tutto senza impegnare le mani: basterà la voce. Il sistema installato nel nostro salotto si attiverà con un semplice “Hi Google”.

 

L’ASSITENTE IN SALOTTO…

Per la stampa specializzata non ci sono dubbi: Google Home vincerà la sfida con la concorrenza, dimostrandosi un concorrente letale per i dispositivi simili, Amazon Echo su tutti. In effetti il colosso del web ha tutte le carte in regola per sbaragliare la concorrenza. Il nuovo sistema sarà infatti la porta di accesso del nostro salotto a un insieme di servizi e funzioni molto articolato, lo stesso a cui accediamo oggi tramite gli smartphone, arricchito dalla seconda novità della I/O Conference: Google Assistant

 

google_home_1.png

 

“Sarà il nostro assistente personale; potremo fargli domande complesse, perché sarà in grado di comprendere il contesto per elaborare in anticipo le domande successive”, ha spiegato il numero uno di Google Sundar Pichai. Un'idea che piacerà sicuramente a molte persone anche in Italia, dato che il nostro Paese è ai primi posti in Europa per interesse al controllo hi-tech della casa.

 

 

 

E SUL POLSO

Le novità annunciate nel cosrso del primo giorno della I/O Conference di Google sono tante, ad esempio il nuovo sistema Android, che si chiamerà “N”, e Google Allo, nuovo sistema di messaggistica istantanea con cui BigG promette battaglia a WhatsApp. Ma una delle notizie più interessanti riguarda anche la tecnologia indossabile, vera e propria passione per gli italiani (siamo, infatti, i primi consumatori in Europa di smartwacth e smartband). Android Wear 2.0 renderà in parte il nostro dispositivo al polso indipendente dallo smartphone (alcune app “gireranno” direttamente nell’orologio o nel braccialetto) e capirà autonomamente che tipo di attività stiamo svolgendo. Google Assistant sarà, inoltre, integrato anche nei dispositivi indossabili.