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Digitalizzazione pmi, il 70% delle imprese italiane è online

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Secondo lo Smart City Index di Ernst&Young crescono i dati sul livello di connettività degli italiani, ma la media europea è ancora lontana. Prestazioni basse anche sul fronte ecommerce

In Italia, sette imprese su dieci usano internet. Tre i social media. È quanto emerge dal rapporto sul monitoraggio della banda larga pubblicato da Ernst&Young. Dati che mostrano un trend in aumento rispetto a qualche anno fa, ma che non reggono il paragone con il resto d’Europa. Per connettività della popolazione e di digitalizzazione delle pmi, siamo al penultimo posto, dietro la Grecia. Senza contare, poi, il digital divide interno al Paese, in aumento anch’esso.

 

SMART CITY INDEX, I DATI SULLA CONNETTIVITÀ

Negli ultimi anni, le imprese italiane hanno riconosciuto il potenziale della Rete, intraprendendo un cambio di rotta rispetto alla loro impostazione tradizionale. Il rapporto di EY, basato su un campione di 116 capoluoghi italiani, evidenzia che il 70% delle pmi è online. Una percentuale sicuramente in aumento rispetto al passato, ma ancora non in linea con l’andamento generale del Paese in fatto di connettività. Il livello di digitalizzazione delle città italiane è migliorato. Il 90% degli italiani, tra gli 11 e i 74 anni, accedono alla rete in maniera tradizionale, il 94% ha una connessione a banda larga.

 

CITTÀ SEMPRE PIÙ SMART

Buone anche le politiche dei singoli comuni, che hanno innovato reti e infrastrutture. Secondo lo Smart City Index le istituzioni locali sono in grado di offrire, anche in virtù di questo ammodernamento, servizi di qualità ai propri cittadini. Il 75% dei comuni è raggiunto da una connessione a banda larga, il 91% ha un sito web con servizio di acquisizione di informazioni e il 76% ha un sito web con servizio di download modulistica.

I comuni restano indietro invece, sul fronte del cloud computing. Le tecnologie per archiviare ed elaborare una vasta quantità di dati, infatti, sono utilizzate appena dal 10% delle realtà locali. Mentre a sfruttarle, nel tessuto imprenditoriale, sono il 40% delle aziende.

 

ECOMMERCE AI MARGINI DELLE IMPRESE

Le imprese italiane, però, non brillano per utilizzo delle piattaforme di vendita online. “L'e-commerce – ha spiegato Donato Iacovone, ad di Ernest&Young Italia – è al momento ancora poco utilizzato, in quanto solo il 5,1% delle PMI italiane lo usa e il 40% degli imprenditori non riconosce il valore della rete per il proprio business”. Eppure, come ha spiegato il numero uno di E&Y, il commercio online ha le potenzialità per “cambiare un'intera filiera” perché “non solo ha semplificato le modalità di fruizione dei servizi ma ha anche creato un circolo virtuoso di innovazione che le imprese devono alimentare per essere competitive”.