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Digitalizzazione nelle Pmi, i progetti a sostegno delle imprese

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L'iniziativa è promossa da Google e Unioncamere e servirà per promuovere il Made in Italy con la cultura digitale. Al via anche il credito d'imposta per gli alberghi e le agenzie di viaggio

In un periodo di crisi per il sistema produttivo la strada giusta per le imprese è la digitalizzazione. La richiesta di figure che portino le aziende verso questa direzione e l'innovazione tecnologica è sempre più alta.

A tal proposito, Google e Unioncamere hanno messo a disposizione 132 borse di studio per giovani digitalizzatori, che hanno terminato un periodo di formazione, e che a breve divulgheranno la cultura 2.0 nelle Pmi.

 

MADE IN ITALY DIGITALE

Nei prossimi nove mesi i giovani entreranno in contatto con le imprese dei singoli territori con l'obiettivo di favorirne la digitalizzazione, aiutandole a promuovere i prodotti di eccellenza secondo il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”. L'iniziativa si inserisce anche nell'ambito della campagna “e-Skills for jobs”, promossa dalla Commissione Europea.

 

I digitalizzatori prenderanno il posto di altri 100 ragazzi che li hanno preceduti, lavorando per sei mesi e coinvolgendo oltre 20mila imprese interessate ad avviare una strategia digitale.

I settori individuati dalle 64 Camere di Commercio aderenti al progetto sono tre: turismo, agroalimentare e artigianato. Tali ambiti usufruiranno dei tutor digitali e in modo particolare le imprese nautiche, meccaniche, calzaturiere, del sistema casa e della green economy.

 

IMPRESE DIGITALI: IL GAP DELL'ITALIA

Digitalizzare un'impresa significa apportare una serie di vantaggi sotto molteplici aspetti, dall'e-commerce all'e-banking. Una fetta non trascurabile delle Pmi italiane ha un notevole gap digitale, ascrivibile soprattutto a fattori culturali, che ne penalizzano lo sviluppo produttivo.

I giovani “evangelizzatori” dovranno spiegare al mondo imprenditoriale nostrano l'importanza della cultura digitale per far viaggiare sulla rete il Made in Italy.

La strada da seguire per le aziende italiane è quella giusta ma è ancora lunga dal momento che il nostro Paese rimane tra i meno connessi dell'Unione Europea, con dati ben al di sotto della media comunitaria.

 

Per approfondire: "Innovazione: boom di nuovi posti di lavoro nel settore digital"

 

CREDITO D'IMPOSTA PER L'INNOVAZIONE NEL TURISMO

Il Mibact, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha deciso di concedere un credito d'imposta a sostegno della competitività del turismo italiano.

Hotel, agenzie di viaggio e tour operator potranno usufruire di tale credito per il 30% dei costi sostenuti per la digitalizzazione e l'ammodernamento, fino a un importo massimo di 12.500 euro.

La domanda dev'essere presentata online tramite il Portale dei Procedimenti dalle ore 10 dal 13 luglio alle ore 12 del 24 luglio 2015

 

Possono accedere al credito gli esercizi ricettivi che svolgono un'attività non occasionale di alloggio. In particolare, le strutture alberghiere composte da non meno di sette camere per il pernottamento, i villaggi albergo, le residenze turistico alberghiere, gli alberghi diffusi, i condhotel e i marina resort.

Inoltre, sono ammesse anche le strutture extra alberghiere come affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze e ferie, residence, b&b e rifugi montani.

 

Il credito d'imposta viene elargito in tre tranche annuali per gli investimenti a favore dell'installazione di wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamento, spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione sui siti, servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, spese innovative per l'inclusione e l'ospitalità dei disabili, spese per la formazione del titolare o del personale dipendente. L'agevolazione è concessa per il periodo d'imposta 2014, 2015 e 2016.

 

Leggi anche: Accesso al credito e digitalizzazione: i bandi da non perdere