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Dall’Europa al via il Settimo programma d’azione per l’Ambiente

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Gli eurodeputati hanno dato l’ok al testo che stabilisce gli interventi di politica ambientale fino al 2020. Tra le priorità, protezione della natura e creazione di nuovi posti di lavoro

Via libera definitivo di Strasburgo al Settimo programma d’azione per l’Ambiente. L’europarlamento ha infatti approvato il piano, già varato dalla Commissione nel novembre del 2012, che determinerà le linee della politica ambientale a livello comunitario fino al 2020. Si attende ora l’ok da parte del Consiglio per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale entro la fine dell’anno.

 

È dagli anni Settanta che l’Europa realizza questo documento per la programmazione pluriennale degli interventi a tutela del territorio. Grande risalto è dato al settore della green economy: rispetto alla versione precedente, il Settimo Programma è caratterizzato da azioni che si armonizzano con la strategia globale “Europa 2020”, varata dalla Commissione del 2010 per sostenere una crescita intelligente e sostenibile.

 

Tra le altre tematiche affrontate anche la protezione della natura, la creazione di nuovi posti di lavoro e la realizzazione di un futuro di prosperità e benessere a partire proprio dalla tutela dell’ambiente in tutto il Vecchio Continente. Il programma ruota intorno a nove priorità: prima tra tutte, il miglioramento del capitale naturale dell’Ue. Seguono la necessità di diminuire le emissioni di carbonio, di salvaguardare i cittadini da eventuali rischi per la propria salute e di migliorare le basi scientifiche della politica verde degli Stati membri.

 

Bisogna poi, nelle intenzioni dei legislatori, garantire investimenti a sostegno di interventi per contenere i cambiamenti climatici, al giusto prezzo, e implementare l’integrazione ambientale e la coerenza delle politiche, nonché la sostenibilità delle città. Infine, è previsto l’aumento dell’efficacia dell’azione Ue nell’affrontare le sfide legate all’inquinamento sia a livello regionale che globale. Per la piena realizzazione degli obiettivi, si punta ad una più dura applicazione delle leggi comunitarie, alla messa in sicurezza degli incentivi per le politiche green e ad una maggiore sensibilizzazione di cittadini ed istituzioni rispetto alle problematiche ecologiche.

 

Soddisfazione è stata espressa dal Commissario all’Ambiente Potocnik, che ha sottolineato come “il progresso economico andrà di pari passo con un’economia verde e sostenibile e la resilienza ecologica sarà un fatto acquisito”. Gli fa eco Connie Hedegaard, responsabile dell’Azione per il Clima: “Questa strategia conferisce a politici e imprese la visione di lungo periodo di cui abbiamo tanto bisogno per fare il passo verso una società sostenibile, a basse emissioni di carbonio in Europa”.