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Così la Basilicata dell’energia sostenibile ha risparmiato un milione di euro

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Attraverso la pianificazione tagliate le spese di amministrazioni e famiglie. E per chi fa riqualificazione sconti su Imu e Tarsu

La pianificazione energetica per il risparmio di famiglie e istituzioni. Un modello positivo, quello adottato dalla Società Energetica Lucana (Sel), che ha permesso di alle amministrazioni pubbliche della regione di tagliare circa un milione di euro tra le voci in uscita. Per non parlare del fatto che grazie alla riqualificazione energetica i cittadini potranno beneficiare di uno sconto sull’Imu e sulla tassa sui rifiuti.

 

L’impegno della Società Energetica Lucana (Sel) consiste dal 2008 inquesto: migliorare l’efficienza dei comuni della regione in cui è nata, e cioè la Basilicata, producendo un abbattimento non solo dei costi ma anche delle emissioni di Co2. In questo modo, oltre che a tagliare i consumi, si realizza il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto e di quelli dell’Europa 2020, producendo al contempo occupazione e sviluppo del territorio.

 

Proprio per questo la Sel, che è una S.p.a. a totale partecipazione pubblica, costituitasi per volere della Regione lucana, è stata anche premiata da Legambiente nei giorni scorsi nell’ambito del rapporto “Comuni rinnovabili 2013”. I suoi progetti per la creazione di un modello energetico sostenibile fondato sull’utilizzo delle fonti rinnovabili nell’ambito dei cosiddetti Paes, e cioè Piani d’Azione per l’energia sostenibile, sono stati riconosciuti a livello nazionale dopo aver raggiunto importanti risultati a livello locale.

 

Tra questi, la stesura di undici Paes già approvati dai Comuni, nell’ambito dell’iniziativa europea Patto dei Sindaci, e il risparmio di circa un milione di euro nel solo 2012 dei costi energetici per le amministrazioni pubbliche grazie all’acquisto aggregato di energia elettrica e gas.

 

“Noi svolgiamo un ruolo di centrale di committenza per comprare energia per gli enti pubblici della Basilicata – ha raccontato ad Energie Sensibili Ignazio Petrone, presidente della Società Energetica Lucana - . Siamo nati con questi intento: stipulare convenzioni o contratti in favore delle amministrazioni pubbliche finalizzate alla razionalizzazione e alla riduzione del costo dell’approvigionamento energetico. In questo modo i Comuni e non solo che aderiscono alle nostre convenzioni possono beneficiare di condizioni economiche più vantaggiose rispetto al riferimento Consip, la società per azioni pubblica, posto a base di gara. Ma soprattutto noi ci occupiamo anche della pianificazione energetica di questi enti”.

 

Per raggiungere gli obiettivi stabiliti a livello internazionale per l’abbattimento delle emissioni d Co2 non basta solo intervenire a livello collettivo. “Bisogna coinvolgere anche i cittadini nella riqualificazione dei propri fabbricati – ha continuato Petrone – , anche perché l’80% di anidride carbonica è prodotta dai consumi domestici. Gli investimenti sono tanti ed onerosi e non vengono restituiti subito alle famiglie. Noi invece proponiamo ai comuni che seguiamo di pensare a dei bonus che possano incentivare i cittadini a fare ciò. Per esempio, attraverso l’abbattimento di uno o due punti dell’Imu, oppure la riduzione del 50% della tassa sui rifiuti, la Tarsu, nell’arco de successivi dieci anni. Si tratta di interventi che si vanno a  combinare con quelli statali del 55% di detrazione fiscale prevista per le ristrutturazioni”.