Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Con Walkee l'energia la produrranno i pendolari dei treni

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Con Walkee l'energia la produrranno i pendolari dei treni

Una pedana piezoelettrica sostituirà il pavimento delle banchine ferroviarie. L'idea è di due giovani studenti di ingegneria del Politecnico di Milano

Ogni giorno, milioni di pendolari si riversano sulle banchine dei treni per andare al lavoro, a scuola o all'università. Un enorme viavai di persone che potrebbe trasformarsi in elettricità, se il pavimento fosse costituito da una pedana piezoelettrica, che converte appunto la pressione dei passi in energia, praticamente a costi ed emissioni zero.

La tecnologia non è nuova, ma è innovativo il progetto di due giovani studenti del Politecnico di Milano, Giulia Maugeri e Pietro Percudani: applicarla alle banchine delle stazioni dei treni. Il progetto si chiama "Walkee" è ha già vinto il primo premio all'HackYourMove di Milano, primo  concorso in Italia sulla mobilità dell'ultimo miglio, promosso dall'Associazione Y4PT (Young for Public Transport) e dal Gruppo FNM (Ferrovie Nord Milano), in collaborazione con PoliHub.

 

TECNOLOGIA PIEZOELETRICA: DALLE DISCOTECHE AL TRASPORTO PUBBLICO

“L’idea – ci racconta Giulia Maugeri, laureata in Ingegneria Biomedica – mi frullava nella testa da tempo, mentre cercavo soluzioni innovative per risolvere le emergenze da black-out negli ospedali o volevo creare giochi creativi per i piccoli pazienti lungodegenti dei reparti pediatrici. Poi, l’Hackathon di FNM mi ha dato l’opportunità di sfruttare appieno le potenzialità della tecnologa piezoelettrica per l’interesse comune”.

Il concorso cercava un’idea per migliorare il trasporto pubblico e ridurre i costi. Walkee, il progetto risultato vincitore, prevede l’inserimento nella pavimentazione delle banchine ferroviarie di mattonelle piezoelettriche intelligenti in grado di trasformare il calpestio dei pendolari in energia elettrica.

“La tecnolgia piezoelettrica - sottolinea Maugeri - esiste da tempo e il suo utilizzo è stato già sperimentato in alcune discoteche, come a Rotterdam e a Londra,  ma non è mai stata associata ad accumulatori di carica efficienti, per poter pianificare servizi di pubblica utilità. Il nostro progetto, Walkee, prevede invece la possibilità che l’energia generata dai passi delle persone possa essere accumulata per scopi differenti, dall’illuminazione della stazione a interventi di emergenza in caso di black-out”.

Leggi anche: Le 7 discoteche più sostenibili al mondo

 

CADORNA, LA STAZIONE DEL FUTURO

Pietro Percudani, laureato in Ingegneria Meccanica, ha realizzato uno studio di fattibilità e dei costi di Walkee sulla stazione Cadorna (Milano). “La stazione Cadorna  - spiega - rappresenta per noi il punto di partenza per realizzare concretamente Walkee. Attraverso questo snodo ferroviario transitano ogni ora circa mille persone, che in circa 12 ore producono l’energia necessaria ad alimentare 150 lampade a neon per un’intera giornata. In base al nostro progetto, non sarà necessario installare mattonelle piezoelettriche su tutta la superficie della banchina ma solo nelle aree adiacenti ai tornelli, dove il passaggio delle persone è sicuro e pressoché continuo”.

Secondo lo studio dei due giovani ingegneri,  il sistema permetterà al trasporto pubblico su ferro di ridurre drasticamente i propri costi energetici, in modo da reinvestire risorse in servizi bus elettrici, bike e car sharing, illuminazione intelligente, servizi digitali e tagli sul costo del biglietto.

“Vorremmo creare un prototipo prima dell’estate – aggiunge Percudani – ed elaborare un progetto pilota entro otto mesi”.

 

WALKEE VOLA A DUBAI

Dopo aver vinto l'HackYourMove di Milano, Giulia Maugeri e Pietro Perducani porteranno, il prossimo 20 aprile, il loro Walkee a Dubai, per confrontarsi con progetti di mobilità sostenibile provenienti da tutto il mondo, di fronte a decine di possibili investitori internazionali. Al ritorno in Italia, i due giovani ingegneri si impegneranno a creare un team di sviluppo di Walkee, in grado di realizzare in tempi brevi il primo prototipo funzionante, sempre sostenuti da FNM e PoliHub.