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Comuni Rinnovabili 2013, ecco la mappa dell’energia verde

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Presentato il rapporto di Legambiente: il 98% delle città italiane sfrutta le rinnovabili, che ormai provvedono al 13% del fabbisogno energetico totale. Premiate Piacenza, Prato allo Stelvio e la Società pubblica Energetica Lucana

Gli impianti di fonti rinnovabili coprono il 28,2% dei consumi elettrici italiani e il 13% di quelli complessivi. È questa la fotografia del nostro Paese che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2013, stilato da Legambiente.

 

Il documento analizza lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie green nello Stivale. Secondo il report, presentato il 26 marzo e realizzato con il contributo di Gse e Sorgenia, il numero dei comuni che hanno installato impianti di energia verde (che sono più di 600 mila) è salito nel 2012 a 7970 unità, pari al 98% del totale (nel 2011 erano 7661).

 

Nel rapporto è stata illustrata la classifica dei 27 Comuni 100% rinnovabili, che rappresentano oggi il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale. In queste realtà, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fab­bisogni elettrici e termici dei cittadini residenti.

 

La classifica premia proprio la capacità di sviluppare il mix più efficace delle diverse fonti, e non la produzione assoluta, “perché la prospettiva più lungimirante e vantaggiosa per i territori - secondo Legambiente - “è rispondere alla domanda di energia valorizzando le risorse rinnovabili presenti”.

 

Tre i riconoscimenti assegnati quest’anno, che vanno alla Cooperativa E-Werk Prad e al Comune di Prato allo Stelvio (in provincia di Bolzano), al Comune di Piacenza e alla Società pubblica Energetica Lucana.

 

La Cooperativa E-Werk Prad è stata premiata per la sua gestione dei servizi di distribu­zione dell’energia elettrica, di calore e di telecomunicazione a banda larga del di Prato allo Stelvio. Il Comune Bolzanino è in grado di coprire tutto il fabbisogno energetico grazie a un mix di 18 tecnologie da fonti rinnovabili.

 

Il Comune di Piacenza, invece, ha realizzato la solarizzazione di 13 edifici pubblici, soprattutto scuole e impianti sportivi, evitando l’immissio­ne in atmosfera l’immissione di oltre 400 tonnellate l’anno di Co2. Grazie a un mix di 6 tecnologie rinnovabili differenti produce energia elettrica in grado di soddisfa­re il 58% del fabbisogno elettrico delle famiglie residenti.

 

La Società pubblica Energetica Lucana, infine, è stata premiata per l’approvazione di 10 Piani d’azione per l’energia sosteni­bile in altrettanti Comuni.

 

Legambiente, nel suo rapporto, indica anche gli interventi indispensabili per costruire un nuovo scenario energetico. In primis, sostiene l’associazione, “servono regole semplici e trasparenti per l’approvazione dei progetti da fonti rinnovabili, perché l’incertezza delle procedure è ancora oggi una fortissima barriera alla diffusione”. Sono necessari, poi, investimenti per il potenziamento della rete elettrica, le Smart grid e lo stoccaggio dell’energia elettrica.