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“Coltivami”, 171 orti nel cuore di Milano

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Il capoluogo lombardo mette a disposizione dei cittadini numerosi appezzamenti per l’agricoltura ecosostenibile

Centosettantuno orti nel centro di Milano. Il capoluogo lombardo lancia un progetto per riappropriarsi del verde cittadino e riutilizzare gli spazi urbani non utilizzati. Per raggiungere questo obiettivo è stato pubblicato il bando “Coltivami” che mette a disposizione di coloro che vogliono testare il loro pollice verde numerosi appezzamenti nella zona 9.

 

Nello specifico, nell'area di via Rubicone saranno messi a disposizione dei milanesi 110 orti e in via Cascina dei Prati altri 61. Nelle operazioni di assegnazione l’amministrazione cercherà di coinvolgere principalmente persone anziane, giovani e famiglie.

 

Le regole di gestione degli orti urbani prevedono che le coltivazioni siano rigorosamente ecologiche. Non sarà ammesso l’uso di pesticidi, diserbanti, ogm (semi geneticamente modificati). L’acqua per irrigare, inoltre, dovrà essere usata in maniera oculata. È vietata ogni attività di lucro, commerciale o promozionale così come l’uso di manodopera retribuita. L’assegnatario è tenuto ad avviare l’attività entro 90 giorni dalla stipula della convenzione, favorendo la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini.

 

I contratti che il comune stipulerà sono riservate a tre diverse categorie di soggetti pubblici e privati con sede a Milano: onlus e cooperative sociali senza scopo di lucro; associazioni di cittadini; enti e aziende pubbliche o private che operano nell’ambito della responsabilità sociale di impresa. Le concessioni avranno una durata massima di 9 anni, con la possibilità di un rinnovo per altri 3.

 

Ogni orto avrà una superficie massima di 60 metri quadri e i costi di allestimento saranno a carico di chi li riceve. Sono previsti anche moduli di coltivazione collettiva (minimo 10 persone) fino a 700 metri quadri. All’interno delle aree saranno definiti i luoghi di aggregazione e tempo libero e quelli destinati alla coltivazione.

 

“Il bando – ha dichiarato la vicesindaco con delega all'Agricoltura Ada Lucia De Cesaris – risponde ad una esigenza da molti anni espressa da milanesi di diverse generazioni ed estrazioni sociali che desiderano riappropiarsi degli spazi verdi: un'attività importante non solo perché porta in città l'agricoltura ecosostenibile, ma anche perché stimola la partecipazione attiva da parte dei cittadini favorendo la cura del territorio anche tramite un'economia di prossimità. Questo primo bando rappresenta anche un passo concreto di Milano in vista di Expo 2015: un modo per ripensare davvero al ciclo della nutrizione, lungo tutta la sua filiera, dalla produzione agricola alla sua commercializzazione ”.