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Clima, a Varsavia il piano d’azione per il 2015

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Ultimi cinque giorni della conferenza Onu, venerdì la road map di interventi: taglio CO2 la priorità. L’incontro in concomitanza con l’emergenza tifoni in Usa

Cinque giorni per discutere di cambiamenti climatici e fissare le tappe della road map per la tutela dell’ambiente. Con questi obiettivi si è aperta a Varsavia la seconda parte della conferenza delle Nazioni Unite sul clima: una settimana di discussioni che culminerà venerdì 22 novembre con la definizione di un piano d’azione condiviso dai governi partecipanti in vista del summit del 2015 a Parigi.

 

Efficienza energetica, rinnovabili, eliminazione dei gas serra, stop dei sussidi ai carburanti fossili sono alcuni degli argomenti sul tavolo. In particolare il taglio alle emissioni di CO2 risulta un obiettivo centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni, da perseguire in maniera congiunta come ha sottolineato il presidente della Conferenza e ministro polacco dell’Ambiente Mr. Marcin Korolec: “Un Paese da solo può fare molto poco, ma agendo insieme possiamo fare la differenza”.

 

Il summit vuole comunque essere più di un semplice accordo internazionale. Gli oltre cento partecipanti tra Capi di Stato e di Governo, ministri e organizzazioni ambientali lavorano insieme a istituti di ricerca e media di tutto il mondo per arrivare alla plenaria del 22 novembre con un piano d’azione condiviso e una lista di interventi da intraprendere a tutela del clima del Pianeta. Da definire anche il funzionamento di alcuni strumenti di supporto pensati dall’Onu per i Paesi in via di sviluppo: il Green climate fund, il Technology mechanism and the Adaptation committee.

 

L’incontro di Varsavia cade in concomitanza con l’ennesima emergenza climatica: dopo il tifone Haiyan che ha colpito le Filippine e causato circa 4.500 morti (dati Onu) ora sono gli Stati Uniti vittima di una raffica di tornado. Più di ottanta gli episodi nel Mid West, centinaia di migliaia le persone rimaste isolate senza acqua né corrente, diversi milioni di dollari i danni quantificati sono la prova che la gestione sostenibile del Pianeta e del clima sono ormai una priorità di tutti i governi e di tutti i Paesi.