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Che cos’è l’Attestato di prestazione energetica

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Il Dl Ecobonus ha introdotto l’Ape, necessario nei contratti di affitto e di cessione degli immobili

Con la conversione in legge del “Dl Ecobonus” è stata confermata anche la sostituzione dell’Attestato di certificazione energetica (Ace) con l’Attestato di prestazione energetica (Ape). Grazie a questo nuovo documento l’Italia colma definitivamente quel gap normativo che aveva portato a una recente condanna da parte della Corte di Giustizia Ue.

Con la nuova normativa, infatti, è necessario allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di affitto il nuovo attestato. Il mancato adempimento di questo obbligo può portare alla nullità dei contratti stessi. Il decreto prevede un regime di transizione: fino all'emanazione dei decreti ministeriali che fissano i criteri di calcolo dei nuovi parametri tecnici a cui riferirsi (emanazione che dovrebbe avvenire entro gennaio 2014), si può redigere il documento riferendosi alle precedenti istruzioni tecniche (inclusa la vecchia certificazione Ace in corso di validità).

Nello specifico, il nuovo Attestato di prestazione energetica ha validità massima di dieci anni, a partire dalla data di rilascio e deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. La durata decennale è subordinata al rispetto delle norme di controllo, manutenzione e adeguamento di tutti i sistemi termici dell'edificio, impianti termici compresi.

Come detto in precedenza, l'Attestato di prestazione energetica deve essere rilasciato per gli edifici nuovi e nei casi di ristrutturazione importante prima del rilascio del certificato di agibilità. Per ristrutturazioni importanti, spiega la normativa, si intendono lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, risanamento conservativo che riguardano almeno il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio. Deve inoltre essere consegnata in tutti i casi in cui l'immobile venga ceduto a terzi per affitto, vendita o “altro trasferimento di diritto reale su di esso (usufrutto, uso, abitazione, etc.), anche a titolo gratuito”.

Secondo la nuova legge, è possibilie evitare di munirsi di APE se si è in possesso di un attestato energetico Ace in corso di validità rilasciato in conformita' alla direttiva 2002/91/CE. Rimane in vita con le proprie funzioni, invece,  l'Attestato di qualificazione energetica (Aqe). Chi ne è in possesso sarà agevolato per il rilascio del nuovo Ape.

Per gli edifici già esistenti deve invece essere ottenuta dal proprietario dell'immobile, rivolgendosi ad un tecnico abilitato (i cosiddetti certificatori energetici le cui funzioni sono dettate dal Dpr 75/2013). Si può trattare di liberi professionisti o di tecnici dipendenti da enti pubblici o privati che operano nel settore dell'energia e dell'edilizia.