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Campi di ecoturismo, così i ragazzi imparano la sostenibilità

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Vacanze nei paradisi naturali da difendere o nei terreni confiscati alla mafia. Spampinato (Giosef Italy): “Servono spirito di servizio e voglia di donarsi agli altri”

Salvaguardia delle tartarughe e degli elefanti, pulizia delle spiagge e valorizzazione della biodiversità. Sono queste alcune delle attività proposte dalle  cosiddette vacanze green. Non solo città d’arte, stabilimenti balneari affollati e parchi di divertimento sono presi d’assalto dai turisti di tutto il mondo durante l’estate. Secondo i dati presentati in occasione della Borsa Internazionale del Turismo (Bit) 2013, circa il 39% degli italiani, e cioè quattro persone su 10, sono disposti a spendere anche fino al 20% in più per vivere le proprie ferie all’insegna della sostenibilità.

 

Dal volontariato ambientale alla difesa dell’ecosistema, sono tante le iniziative pensate per soddisfare le esigenze di grandi e piccoli, senza dimenticare il divertimento e la possibilità di fare nuove amicizie. Sia che si utilizzino sacchi a pelo, scarpe da trekking e zaini in spalla, o armati di maschera e boccaglio, l’obiettivo è sempre lo stesso: andare alla scoperta del territorio, tutelandolo e rispettandolo. In Italia,  varie diverse associazioni organizzano campi sia sul suolo nazionale che all’estero.

 

Occasioni di apprendimento e svago sono rappresentate dalle iniziative organizzate da Legambiente. Dalla Sicilia alle Alpi, dal mare alla montagna, l’Associazione del Cigno verde propone tante attività pensate per contribuire al miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria. Non è richiesta nessuna competenza specifica, ma tanta voglia di vivere una esperienza unica nel suo genere. L’offerta prevede campi per famiglie, a  cui possono partecipare anche i bambini dai 4 ai 10 anni, campi per under 18 e altri per adulti maggiorenni. Si può scegliere anche di prendere parte ai campi internazionali o a quelli Ambiente e legalità per lavorare insieme ai ragazzi delle cooperative di Libera nei territori confiscati dalla mafia.

 

Borraccia, taccuino e macchina fotografica sono gli oggetti da non dimenticare se si partecipa ad una delle vacanze organizzate dal Wwf. Dai weekend ai viaggi in barca a vela o in bici, si sceglie un viaggio certificato dalla più grande organizzazione per la conservazione della natura. L’offerta è vasta soprattutto per i più piccoli: 3 fasce d’età previste, ciascuna guidata da personale qualificato che accompagnerà i ragazzi in un percorso di crescita personale e di sensibilizzazione alle tematiche ambientali.

 

Partire per il Laos per partecipare alla costruzione di un parco urbano, oppure alla volta della Turchia per difendere la barriera corallina è possibile con i workcamp organizzati per l’Italia da Giosef Italy. L’associazione dà la possibilità a tutti i ragazzi tra i 16 e i 35 anni di partire da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 6 mesi alla volta di un Paese in difficoltà per lavorare a favore dell’ambiente e della promozione della cultura.

 

“E’ una esperienza unica, in cui l’uomo rientra a contatto con la natura – ha dichiarato ad Energie Sensibili Francesco Spampinato, responsabile nazionale workcamp per Giosef Italy – . Il viaggiatore sostenibile non è un turista in senso stretto, ma una persona ha un forte spirito di servizio e tanta voglia di donarsi agli altri. Soprattutto, è una persona che cerca di cambiare il mondo viaggiando e confrontandosi con popoli diversi dal proprio”.