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Bitcoin per la spesa e le bollette: ecco i primi test

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Prendono piede i pagamenti in criptovalute, e le aziende si attrezzano. Tra i pionieri in Italia Sorgenia, che apre il proprio digital store a questa possibilità

Sono ormai lontani i giorni in cui pagare in Bitcoin sembrava una sorta di vezzo per nerd e smanettoni, che seguivano la moda delle criptovalute evitando i circuiti “ufficiali” per le loro transazioni. Oggi le monete virtuali stanno facendo il loro ingresso dalla porta principale nel settore dei pagamenti digitali, e sono sempre di più le società che accettano pagamenti in criptovalute in cambio dei loro beni o servizi. Tra i pionieri c’è anche Sorgenia, che nei giorni scorsi ha annunciato la possibilità per gli utenti di acquistare alcuni articoli in Bitcoin dal proprio marketplace online. Una decisione che si spiega anche con il fatto che la diffusione delle monete virtuali sta diventando talmente “naturale” da aver fatto il proprio ingresso anche nel gotha della finanzia mondiale, alla Borsa di New York, con dei contratti futures.

COSA SONO I BITCOIN E LE CRIPTOVALUTE

Il Bitcoin nasce ufficialmente nel 2009 ed è una criptovaluta, quindi una moneta virtuale, il cui valore è determinato esclusivamente dal criterio della domanda e dell’offerta, facendo a meno dell’intervento di qualunque banca centrale o di meccanismi finanziari che ne governino il funzionamento. Le monete virtuali si basano sul sistema di certificazione offerto dalla Blockchain, o distributed ledger technology, che consente la registrazione di ogni transazione su un database distribuito. Dopo la nascita e l’iniziale successo dei Bitcoin le monete virtuali si sono moltiplicate, e tra le più note ci sono Ethereum, Litecoin e Ripple.

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LO SPRINT SULLE CRIPTOMONETE ANCHE GRAZIE A LIBRA

A sdoganare nell’immaginario collettivo l’utilizzo delle monete virtuali è stato anche l’annuncio di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, di voler dar vita a una propria criptovaluta, Libra, nata da un consorzio di 28 partner con quartier generale a Ginevra, che ha fissato il proprio debutto per il 2020. “Le persone saranno in grado di spedire, ricevere, spendere e proteggere i loro soldi, abilitando un sistema finanziario globale più inclusivo”, spiegano sul sito della Libra Association, grazie a un rete che si basa sulla blockchain.
Essere in grado di utilizzare il denaro virtuale può avere un importante impatto positivo sulla vita delle persone perché non si deve sempre portare denaro contante, che può non essere sicuro, o pagare commissioni per i trasferimenti - spiega Zuckerberg in un post su Facebook - Questo è particolarmente importante per le persone che non hanno accesso alle banche tradizionali o ai servizi finanziari. Al momento, circa un miliardo di persone non ha un conto in banca, ma possiede un telefono cellulare”.

DOVE E COSA SI PUÒ PAGARE CON I BITCOIN

Con il crescere della popolarità dei Bitcoin, sono aumentate negli ultimi mesi le possibilità di utilizzare le criptovalute per “spese” ordinarie, ed è in crescita il numero di negozi e aziende che accettano pagamenti in moneta virtuale. È ad esempio il caso della multinazionale statunitense dell’informatica Dell, che grazie a una partnership con Coinbase consente l’acquisto di alcuni prodotti in Bitcoin.

Chi poi volesse utilizzare la criptovaluta per pagare un viaggio potrà utilizzare il sito BtcTrip, o acquistare biglietti aerei della compagnia lettone AirBaltic. Per gli irriducibili di Amazon si diffondono inoltre servizi per pagare in Bitcoin sul sito di e-commerce, i principali dei quali sono stati lanciati da Moon e da Lightning Network.

ARRIVANO IN ITALIA LE PRIME CARTE DI DEBITO IN BITCOIN

A lanciare il servizio in sei Paesi europei, Italia compresa, è stata all’inizio dell’estate Coinbase: una carta di debito sia fisica sia virtuale basata su un portafoglio di criptomonete che consente di pagare anche le piccole spese e di prelevare denaro contante “tradizionale” agli sportelli autorizzati. Al momento del pagamento l’utente potrà scegliere volta per volta dal proprio portafoglio digitale quale criptomoneta utilizzare tra quelle in suo possesso.

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SORGENIA PRIMA AZIENDA DELL’ENERGIA DIGITALE IN ITALIA AD ACCETTARE BITCOIN

La prima azienda dell’energia in Italia ad accettare Bitcoin è Sorgenia, che ha appena lanciato il servizio in collaborazione con Chainside. Per gli utenti sarà possibile acquistare in criptovaluta dal digital market dell’azienda in due categorie:

  1. gli accessori per la smart home (smart meter, termostati wireless, rilevatori di wi-fi)
  2. gli oggetti per la e-mobility, come hoverboard, monopattini e skateboard elettrici.

Con l’introduzione di questa modalità di pagamento vogliamo rendere ancora più innovativo il nostro modo di stare sui canali digitali - spiega Alberto Bigi, Chief Innovation & Development Officer di Sorgenia - Consentire di pagare in Bitcoin significa andare incontro alle esigenze dei clienti che hanno scelto la nostra azienda perché in grado di portare le tecnologie di frontiera nel mondo dell’energia. Non vogliamo fermarci qui: stiamo studiando come estendere l’uso dei Bitcoin anche ad altri servizi, primo tra tutti il pagamento delle bollette”.

Leggi il Comunicato stampa Sorgenia.