Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Avviare una startup, gli strumenti a disposizione dei cittadini non Ue

  1. Home
  2. What's next
  3. Avviare una startup, gli strumenti a disposizione dei cittadini non Ue

I progetti Italia Startup Visa e Italia Start Hub in un nuovo portale lanciato dal Ministero dello Sviluppo economico

Le startup sono una scommessa su cui le economie più avanzate stanno scommettendo ormai da anni. Offrire la possibilità di avviare una start up in maniera facile e veloce è una strategia messa in atto non solo per fermare la fuga di cervelli e talenti, anche se questa dipende da una molteplicità di fattori, ma anche per cercare di attrarne di nuovi, di trasformare il territorio in un hub fertile di idee.

L’Italia ha avviato da tempo due programmi dedicati ai cittadini non Ue che vogliono avviare una startup: Italia Startup Visa e Italia Start Hub. Entrambi i programmi hanno subito un nuovo impulso, almeno in termini di comunicazione, proprio in questi giorni. Vediamo di che si tratta.

 

AVVIARE UNA STARTUP: ITALIA START HUB

Il programma Italia Startup Hub, avviato nel 2004, è dedicato ai cittadini non Ue che vogliono avviare una startup innovativa in Italia. Lo strumento, in particolare, è messo a disposizione degli stranieri che già si trovano sul territorio nazionale, ma non per motivi imprenditoriali. L’esempio più facile, che lo stesso Ministero dello Sviluppo economico (Mise) cita, è quello dello studente che decide di prolungare la propria permanenza in Italia proprio per iniziare una nuova avventura imprenditoriale.

In caso di accettazione del business plan da parte degli esperti Mise, chi ne faccia richiesta potrà ottenere, come spiegano dal Ministero stesso, “l’autorizzazione a convertire il suo permesso di soggiorno in uno nuovo per ‘lavoro autonomo in startup’ in tempi brevissimi (non più di 20 giorni dalla richiesta) e senza dover tornare nel Paese d’origine per ottenere un nuovo visto d’ingresso”.

 

AVVIARE UNA STARTUP: ITALIA STARTUP VISA

Se Italia Startup Hub è pensato per non far uscire potenziali risorse dal Paese, Italia Startup Visa, strumento meno recente, è stato progettato per attrarre chi si trova nel Paese d’origine e desidera ottenere un visto per “lavoro autonomo in startup” per l’Italia. Sono previste due procedure, attraverso applicazione diretta o tramite incubatore. I due percorsi sono molto simili e consistono in quattro step: compilazione di un form online, ottenimento del nulla osta presso il Consolato o l’ambasciata, ottenimento del permesso di soggiorno valido un anno, rinnovo dello stesso permesso.

 

IL NUOVO PORTALE PER I PIONIERI DELL’IMPRENDITORIA

Sia lo strumento Italia Startup Hub sia Italia Startup Visa sono confluiti in nuovo portale, lanciato di recente dal Mise, che mette a disposizione tutta la modulistica e illustra nel dettaglio gli step delle procedure per l’ottenimento del permesso di soggiorno o il suo prolungamento per “lavoro autonomo in start up”. La piattaforma online è interamente in lingua inglese e, come ha sottolineato in una nota il Mise, ha come obiettivo anche quello di “presentare ai potenziali imprenditori innovativi non Ue l’ecosistema startup italiano, grazie ad una mappa dell’ecosistema in cui è possibile visualizzare la localizzazione geografica delle oltre 5.500 startup innovative registrate”.