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Arisa on demand, il concerto Sorgenia in 5 momenti chiave

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Grandi classici internazionali e pietre miliari della canzone italiana nel primo live la cui scaletta la decide il pubblico. Arisa incanta tutti con il proprio talento da fuoriclasse

Quando arriviamo al Teatro Franco Parenti di Milano per assistere alle prove del concerto on demand organizzato da Sorgenia, capiamo immediatamente che il management ha decisamente azzeccato la scelta: Arisa è l’artista ideale per questo evento. Un live unico: il primo la cui la scaletta la decide il pubblico. Una serata indimenticabile, che rimarrà a lungo impressa nei cuori di chi vi ha preso parte. Abbiamo selezionato i cinque momenti più emozionanti del concerto. Ve li riproponiamo, grazie ai contributi postati sui social dallo staff di Arisa e da Sorgenia.

 

1 LE PROVE

“Serviva un personaggio un po’ stravagante e dotato di grandissimo talento – è il commento dell’azienda -.  Abbiamo subito pensato ad Arisa”. Ed effettivamente al giudice di X-Factor non mancano né la simpatia e la capacità di improvvisazione, necessarie per gestire un concerto on demand, né capacità artistiche fuori dalla norma.

Una verità già nota, che trova conferma, se proprio ce ne fosse bisogno, fin dalle prime note accarezzate con la voce durante le prove. Quando Arisa intona Meraviglioso amore mio i pochi che assistono al sound check si emozionano e si scambiano sguardi complici. Il sottinteso è “se queste sono le prove, figuriamoci il concerto”.

 

2 LIKE A VIRGIN

Un concerto, Il primo on demand della storia, che è stato offerto al pubblico per spingere con forza il concetto chiave del nuovo posizionamento dell’azienda: adesso tocca a noi scegliere. Scegliere la scaletta del live, appunto, come l’energia che consumiamo. Ma soprattutto, lo spettacolo di Arisa doveva essere una grande festa, quella di Sorgenia per il ritorno al residenziale.

Festa riuscita, grazie soprattutto al contributo della vulcanica protagonista, che interagisce con il pubblico strappando risate lungo tutto il corso della serata, che sorprende anche i propri musicisti, interrompendoli. “Rifacciamola, dai, che questa è per Sorgenia”. Che strega con il suo talento. Un fiume in piena, Arisa. Una corrente d’emozioni che trascina tutto e tutti e lascia una scia d’incanto al su passaggio.

La scaletta scelta dal pubblico è un mix di grandi classici internazionali e pietre miliari della canzone italiana. Non mancano, ovviamente, i successi di Arisa. E così dopo Sincerità, con cui l’artista lucana apre le danze, seguono  veri e propri cult, come Dancing Queen, Personal Jesus, Spendido splendente e Like a virgin.

 

 

3 UN CORO CONTROVENTO

Gli arrangiamenti delle cover e l’interpretazione di Arisa trasformano questi brani in qualcosa di nuovo. E sorprendente. Il pubblico tiene il tempo con le mani, ride alle battute della protagonista, canta i testi delle sue canzoni, come succede con Controvento.

 

 

4 SOGNANDO MIA

La festa prosegue con un tris di grandi successi italiani: A far l’amore comincia tu, Tanti auguri e Un'estate al mare. Poi è il turno di Someone like you di Adele. Arisa scherza con il pubblico: “Questa è un inglese stretto stretto, non mi riprendente altrimenti mi licenziano da X-Factor”. Ma l’apice delle emozioni si raggiunge con Almeno tu nell’universo. Nel corso di questa interpretazione Arisa sprigiona tutta la propria potenza e il pubblico resta letteralmente senza fiato. Non è un caso che all’uscita del teatro il novanta per cento degli intervistati sceglierà proprio l’interpretazione della canzone di Mia Martini come momento più emozionante della serata.

 

 

5 SOTTO UN CIELO D’EMOZIONI

La festa si chiude in bellezza con Rebel Rebel e Guardando il cielo. E non poteva essere altrimenti. La prima è la “colonna sonora” della nuova Sorgenia. La ribellione a cui l’azienda chiama è quella di essere protagonisti delle proprie scelte. Non a caso, il capolavoro di David Bowie è stato scelto per i nuovi spot. Guardando il cielo è una delle canzoni preferite di Arisa. Lo spiega la stessa cantante: “È una canzone che è stata fraintesa molte volte. È un pezzo a cui tengo molto, è un po’ l’essenza di quello in cui credo. Dice che quando uno si riferisce a Dio in realtà oggi si riferisce al miracolo dell’universo della creatività”.