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Arena Amazônia: ai Mondiali di Brasile la tradizione diventa eco

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Costruita per ospitare quattro partite della Coppa del Mondo, la struttura sfrutta il clima tropicale di Manaus grazie a speciali membrane di vetro, canali di scolo e sistemi di areazione

Ci siamo quasi. Manca poco meno di una settimana per il primo match che vedrà la nazionale italiana in campo contro la formazione inglese. L'appuntamento è il 14 giugno alle 18, ora locale (in Italia la diretta è a mezzanotte) all'Arena Amazônia di Manaus, altro esempio di stadio eco sostenibile tra quelli costruiti in occasione dei Mondiali di calcio 2014. Qui si disputeranno oltre Italia-Inghilterra anche Camerun-Croazia, Usa-Portogallo e Honduras-Svizzera.

OMAGGIO ALLA TRADIZIONE 

 

Ricostruita dalle ceneri dell'Estàdio Vivaldo Lima con un progetto da oltre 200 milioni di euro, l’Arena Amazônia ha visto l'inizio dei lavori nel 2011 e l'inaugurazione ufficiale è avvenuta il 9 marzo 2014 con la partita tra Nacional e Remo. Il progetto è stato affidato all'architetto Ralf Amann che ha improntato la sua costruzione alla tradizione indigena: la forma ricorda quella delle ceste di paglia tipiche di alcune tribù locali e i colori cambiano a seconda dell'inclinazione dei raggi solari, ricreando il cromatismo delle foreste amazzoniche. Questo è reso possibile grazie allo speciale rivestimento della struttura: una membrana in fibra di vetro costruita dall'impresa Andrade Gutierrez con 252 pannelli.

SOSTENIBILITA'

 

L'Arena è stata ricostruita secondo criteri di risparmio energetico, riutilizzando circa il 95% dei materiali ottenuti dalla demolizione del vecchio Estàdio Vivaldo Lima e aggiungendo materie sostenibili come porcellana verde per i pavimenti e gomma naturaleCome in altri stadi brasiliani ristrutturati per l'occasione, anche l’Arena Amazônia sfrutterà le acque piovane per l'irrigazione del prato e per i bagni.

 

Per collegare la struttura alla città sono state inaugurate 15 nuove linee di autobus, mentre per garantire la sicurezza interna sono state installati 19 impianti di telecamere a circuito chiuso.


ADATTAMENTO CLIMATICO 

 

Lo stadio è situato nella parte nord di Manaus, in una zona caratterizzata dal clima fortemente tropicale che alterna caldo intenso a piogge violente. Nel progetto si è cercato di sfruttare questi fattori climatici a beneficio della struttura, con specialigrondaie e canali di scolo che drenano l'acqua, delle aperture sul tetto e sulle facciate che permettono una maggiore ventilazione e un'ampia zona d'ombra dove gli spettatori possono ripararsi dal caldo. 

 

Mario Luongo 

 

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