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Aree verdi e cucina bio, a Vienna vince l’ecologia

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Schönbrunn e Prater sono solo due degli 850 parchi della capitale austriaca, che ai turisti offre anche ristoranti biologici e alberghi con bonus green

Sachertorte, valzer e spirito imperiale: non è tutta qui Vienna. La capitale dell’Austria offre anche numerose mete green per i turisti alla ricerca di un po’ di natura e di una vacanza dal sapore bio. Centinaia di chilometri di piste ciclabili, produzioni a chilometro zero, ristoranti e hotel a basso impatto ambientale sono solo alcune delle bandiere “verdi” piantate nel cuore della città che nel 2011 è stata eletta capitale verde d’Europa dalla rivista The Economist.

 

Più della metà del territorio comunale è occupata da boschi (sono 850) e giardini. Il castello di Schönbrunn e il suo parco sono senza dubbio tra i più famosi. Il parco, in stile barocco, fu realizzato a partire dalla fine del Seicento e subì nel corso degli anni numerose modifiche. Al centro del giardino c’è il Grande Parterre, una grande area di prato con fiori colorati e alberi. I giardini ospitano anche una grande voliera con tetto in rame, una serra di piante esotiche – la cosiddetta “Casa delle palme” – e un Giardino giapponese con esemplari vegetali provenienti da tutto il mondo.

 

Altra meta imperdibile per i viaggiatori green in vacanza a Vienna è il parco del Prater. Delimitato in larghezza dal Danubio sorge su una ex area di caccia; oggi occupa 6 milioni di metri quadrati ed è attraversato da un viale di cinque chilometri con più di duemila alberi. Al suo interno c’è il celebre Wurstelprater, il parco dei divertimenti. Ai confini ovest della città c’è poi la Selva Viennese, in tedesco Wienerwald: un gruppo montuoso con bellissimi sentieri per il trekking che arriva ai piedi delle Alpi austriache.

 

Per chi, oltre a boschi e prati, vuole fare un po’ di shopping “verde” Vienna è la città giusta. Migliaia di tonnellate di cereali e verdure vengono prodotti ogni anno con metodi naturali e venduti nei mercati biologici come quello di Naschmarkt e Karmelitermarkt. Un patrimonio di gusti e odori a chilometro zero che si può ritrovare anche in alcuni ristoranti della città. Quelli contrassegnati col marchio Umweltzeichen Tourismus garantiscono inoltre, ai clienti più attenti all’ambiente, cucine a risparmio energetico e sistemi ecologici di smaltimento dei rifiuti. Il Wrenkh Wiener Kochsalon offre ai propri commensali cibo bio e “felice”, perché verdure e carne sono tagliate e cotte secondo i criteri della “cucina della felicità”; l’Heissenberger è invece un negozio solidale che vende tè e caffè importati direttamente dal Sudamerica. Altra boutique imperdibile per un tour eco-bio è la Cosmothecary Saint Charles, dove si trovano cosmetici e profumi 100% naturali.

 

Lo spirito verde di Vienna non si ferma neanche quando cala la notte. Per dormire senza gravare sull’ambiente si può scegliere l’Hotel Stadthalle: non solo l’edificio è termicamente efficiente grazie a vasche di raccolta per l’acqua piovana e pannelli solari sul tetto, ma ai clienti che vanno a Vienna in bicicletta è offerto uno sconto del 10% sulla camera. Una buona azione ecologica e un po’ di moto vi faranno meritare una fetta di Sacher in più.