Sorgenia
cerca
Accedi accedi

All’estero per imparare a fare impresa: l’Erasmus per professionisti

  1. Home
  2. Smart energy
  3. All’estero per imparare a fare impresa: l’Erasmus per professionisti

Il programma Erasmus for Entrepreneurs è co-finanziato dalla Commissione europea e offre a giovani startupper la possibilità di essere ospitati da colleghi stranieri più esperti

Un periodo di lavoro all’estero, co-finanziato dall’Unione europea, per imparare ad aprire un’impresa. È l’opportunità offerta dal programma “Erasmus per giovani imprenditori”: un’iniziativa che prevede lo “scambio” di esperienze e location di lavoro tra cittadini dell’Ue per un periodo che va da uno a sei mesi.

Il meccanismo è semplice e ricorda quello degli scambi tra studenti universitari. Gli imprenditori possono candidarsi per essere ospitati oppure per ospitare un collega. Il programma prevede un periodo di affiancamento in cui chi vuole lanciare un’impresa ha la possibilità di lavorare insieme a chi ha già un’attività avviata, per imparare le buone prassi del settore o semplicemente i cosiddetti trucchi del mestiere.

Dal 2009 sono state presentate 7.947 domande e organizzati 1.608 scambi, che hanno coinvolto oltre tremila persone. Italia e Spagna sono i Paesi con il numero più alto di giovani imprenditori in cerca di un’esperienza all’estero (insieme contano per il 49% del totale) ma anche con la quota maggiore di professionisti ospitanti, 22% in Spagna e 21% in Italia. Dall’inizio del programma UK, Germania, Spagna, Francia e Italia sono gli Stati più ambiti dagli imprenditori.

 

CHI PUÒ PARTECIPARE E COME FARE DOMANDA

Nonostante lo slogan “Erasmus for Young Entrepreneurs”, il programma è aperto a tutti i cittadini dei Paesi aderenti senza limiti minimi né massimi di età. Il termine “giovane” va infatti applicato alla vita dell’azienda: possono cioè fare domanda startuppper con meno di 3 anni di attività alle spalle oppure aspiranti imprenditori che abbiano però sviluppato un solido business plan.

La application si compila online e deve includere il curriculum vitae del proponente e il piano di sviluppo economico dell’azienda, con analisi del mercato, presentazione del prodotto o servizio che si vuole offrire e tempistiche di recupero dell’investimento finanziario. Punto di riferimento sia in fase di domanda che di realizzazione del programma è il Centro di contatto locale: Camere di commercio e incubatori di imprese e altri soggetti selezionati dalla Commissione europea per dare assistenza agli imprenditori in ogni fase dell’Erasmus. Il coordinamento sovranazionale è affidato a Eurochambers.

 

IL SOGGIORNO ALL’ESTERO È COFINANZIATO

Il programma rappresenta una grande opportunità per gli imprenditori, sia per i professionisti esperti che per quelli più giovani. Bruxelles riconosce inoltre un aiuto finanziario ai partecipanti che devono spostarsi, a copertura parziale delle spese di vitto e alloggio nella città ospitante. Il rimborso viene erogato in più pagamenti, secondo modi e tempi definiti in un accordo tra l’imprenditore e il Centro di contatto locale.

 

@fenicediboston

 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Energie Sensibili seguici su Facebook Twitter