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Aiuti alle imprese: ecco il Fondo centrale di garanzia

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Solo nel 2014 sono state ammesse ai finanziamenti oltre 60mila aziende italiane, rispondendo alle loro esigenze di liquidità. Ecco le novità per il 2015

Otto miliardi di garanzie, oltre 60mila imprese ammesse ai finanziamenti e più di 12 miliardi di euro di incentivi. È quanto fatto nel corso del 2014 dal Fondo centrale per le Pmi. Un istituto, questo, che ha saputo dare ossigeno alle aziende italiane, soffocate dal peso della crisi economica e del credit crunch, rispondendo alle loro esigenze di liquidità. E nel 2015 l’obiettivo è quello di migliorare i risultati già positivi raggiunti lo scorso anno, con l’introduzione di alcune novità, come un nuovo modello di rilascio delle garanzie da parte del Fondo stesso.

 

COME FUNZIONA IL FONDO CENTRALE DI GARANZIA

Il Fondo centrale di garanzia è una agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico, istituita con la legge numero 662 del 1996 e operativa dal 2000. Il suo obiettivo è quello di favorire l’accesso alle fonti finanziari delle piccole e medie imprese mediante una garanzia pubblica che si affianca o sostituisce quelle portate dalle imprese stesse e normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

 

CHI PUÒ USUFRUIRE DEGLI INCENTIVI

La garanzia può essere attivata solo in seguito a bonus da parte delle banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle pmi di qualsiasi settore, ad eccezione di quelle dell’industria automobilistica, della costruzione navale, della siderurgia e delle attività finanziarie, che per accedere al fondo devono essere valutate in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Le startup sono invece analizzate sulla base di piani previsionali. Si ricorda, infine, che il Fondo offre una garanzia fino all’80 di qualsiasi operazione finanziaria fino a un massimo di 2,5 milioni di euro per singola azienda. Possono accederci anche i professionisti.  


I NUMERI DEL 2014: GARANZIE PER OLTRE 8 MILIARDI

Sono circa 411mila le imprese che sono state aiutate dal Fondo dall’inizio della crisi, con buoni risultati anche nel 2014. Lo scorso anno, inoltre, con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto del Fare, sono state anche innalzate le percentuali di copertura per le operazioni di lunga durata, di anticipazione credito verso le imprese che vantano crediti con la Pubblica amministrazione e per le pmi in aree di crisi. La Legge di Stabilità ha poi esteso anche alle medie imprese fino a 499 addetti la possibilità di accedere ai finanziamenti. Delle 60mila aziende aiutate, il 20,7% arrivano dalla Lombardia, che è la regione con più garanzie ottenute. Seguono la Campania, il Piemonte e il Veneto. Le domande sono cresciute del 7,9% rispetto al 2013, così come il numero di operatori che ha fatto segnare un +15,4%.

 

LE NOVIT À DEL 2015

Il Fondo è al centro delle prossime mosse del Governo. Per prima cosa, il collegio sta lavorando per estenderlo ai titoli Abs, cioè Asset backed securities, cartolarizzati con crediti nei confronti delle Pmi. Inoltre, si aprirà a partire da quest’anno verso nuovi intermediari diversi dagli istituti di credito e i Confidi. A concedere infatti i finanziamenti con la garanzia dello Stato saranno assicurazioni e fondi di credito. Sarà introdotto anche un nuovo modello di rilascio delle garanzie e i criteri per la valutazione delle pmi interessate verranno aggiornati per mezzo di decreti attuativi da parte del Ministero dello Sviluppo economico e di quello dell’Economia.