Il progetto punta a mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici al Polo Nord grazie all’utilizzo di tecnologie alimentate da energia rinnovabile. I mezzi subacquei guidati da remoto avranno il compito di dirigere flussi d’acqua sul ghiaccio per renderlo più spesso
Sperimentare e implementare nuove tecnologie alimentate da energia rinnovabile per rispristinare e preservare il ghiaccio marino artico. È questa la missione di Real Ice, l’iniziativa nata nel 2019 dall’esperienza del “Siku Project”: dopo una prima fese di studio nel 2022 è stata costituita la società con sede a Londra che, con il supporto degli enti di ricerca impegnati nello studio dei ghiacci marini e grazie a un team specializzato di ingegneri, ha ideato l’approccio “AquaFreeze”. Si tratta in sostanza di utilizzare i droni sottomarini per dirigere flussi di acqua sul ghiaccio artico, e in particolare nelle aree a maggior rischio di scioglimento, per agevolare la formazione di nuovo ghiaccio e il suo ispessimento.
A guidare le flotte di droni sottomarini è un centro di controllo che acquisisce ed elabora i dati provenienti dai satelliti, mentre i mezzi sono alimentati dall’energia prodotta da una centrale a idrogeno. Dopo la fase iniziale di studio, sono ormai in corso i primi test sul campo per verificare l’efficacia della tecnologia e la sua applicabilità su larga scala.
INDICE DEI CONTENUTI
L’importanza del ghiaccio artico per il Pianeta
Il ghiaccio marino della zona artica è considerato dagli studiosi del clima come uno dei più importanti strumenti per prevenire l’innalzamento delle temperature negli oceani e quindi rallentare il riscaldamento globale.
L’approccio di Real Ice punta ad aumentare la durata del ghiaccio marino nell’artico, mettendo in campo una strategia di mitigazione che consenta all’umanità di guadagnare tempo nel contrasto ai cambiamenti climatici. Tutto questo creando un’attività di conservazione e crescita dei ghiacci che sia sostenibile economicamente e sia in grado di apportare benefici tangibili all’ambiente.
I dati sullo scioglimento dei ghiacci
Secondo una ricerca pubblicata da Geophysical Research Letters la perdita di ghiaccio marino artico potrebbe aggiungere 0,65 gradi centigradi alle temperature globali, più di un quarto dell’attuale tendenza all’aumento delle temperature globali dovuta ai gas serra. A questo si aggiunge il fatto, documentato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti, che tra il 1979 e il 2021 la copertura del ghiaccio marino alla fine dell’estate si è ridotta del 13% per decennio rispetto alla media 1981-2010. La conseguenza di questa dinamica, come spiega una ricerca dell’università di Washington del 2022, è che il ghiaccio marino stagionale, che si scioglie completamente ogni estate invece di accumularsi per anni, sta sostituendo il ghiaccio più spesso e pluriennale.
La minaccia per le comunità artiche
Nella sua attività Real Ice ha scelto di scendere in campo al fianco delle comunità indigene dell’area artica, perché l’aumento globale delle temperature può avere effetti particolarmente gravi proprio in queste zone a causa dello scioglimento del permafrost. Una circostanza che potrebbe portare nel tempo a mettere in pericolo i percorsi del ghiaccio marino necessari per i trasporti e la sicurezza alimentare, oltre che contribuire al cambiamento della biodiversità e alla distribuzione di alcune specie vegetali e animali.
Il Siku Project
Real Ice nasce dall’esperienza maturata attraverso il Siku Project, “The Indigenous Knowledge Social Network”: si tratta di una piattaforma digitale che si concentra sull’osservazione e la condivisione delle informazioni sulle condizioni del ghiaccio nell’area artica. A gestirla è la Arctic Eider Society, organizzazione no-profit con sede a Sanikiluaq, piccolo insediamento Inuit situato all’interno della Baia di Hudson, sulle Isole Belcher, nella Regione di Qikiqtaaluk del Nunavut, in Canada.
Attraverso la piattaforma gli utenti possono registrare, condividere e monitorare le condizioni del ghiaccio marino attraverso una app mobile: i dati vengono poi utilizzati per migliorare la sicurezza e la pianificazione dei viaggi sul ghiaccio. Insieme alle rilevazioni della popolazione locale la piattaforma prende in considerazione anche i dati satellitari e informazioni che provengono da SmartIce, un programma che fornisce dati in tempo reale sullo spessore del ghiaccio.
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