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10 motivi per scegliere il fotovoltaico

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Installare in casa i pannelli solari consente di risparmiare sulla bolletta elettrica e di rispettare l’ambiente. Ecco tutte le buone ragioni per farlo

Risparmiare sulla bolletta elettrica e contemporaneamente rispettare l’ambiente grazie all’utilizzo di una fonte rinnovabile e inesauribile come l’energia solare. Sono alcuni dei motivi per scegliere il fotovoltaico, ma non sono gli unici. Accanto a queste ragioni che possono apparire come le più intuitive ce ne sono altre, magari meno conosciute ma altrettanto importanti. Grazie a questa guida, che sintetizza le dieci principali, sarà possibile farsi un’idea complessiva dei motivi per cui oggi il fotovoltaico è una scelta da prendere in seria considerazione.

1. Il fotovoltaico non inquina

Gli impianti fotovoltaici non producono inquinamento chimico, dal momento che non producono scorie e nemmeno emissioni. Non producono inquinamento acustico, visto che quando sono in esercizio non emettono alcun rumore. E non producono inquinamento termico, raggiungendo al massimo la temperatura di 60 gradi.
Ma per essere sicuri che un pannello fotovoltaico non inquini, bisogna assicurarsi anche che la produzione dei pannelli installati rispetti l’ambiente e utilizzi i materiali migliori e meno inquinanti, anche pensando al loro smaltimento una volta che l’impianto sarà arrivato a fine vita. Una materia su cui Sorgenia è particolarmente attenta, dal momento che installa soltanto pannelli di brand europei, che sono sottoposti a rigidi test e che hanno ottenuto le certificazioni di qualità del caso. Questo vuol dire tra l’altro che i componenti dei moduli arrivano a essere riciclabili per il 98% alla loro dismissione, che avviene in media nella forbice tra i 25 e i 30 anni di attività.

2. Il fotovoltaico non produce CO2 che causa il cambiamento climatico

Tra i principali gas responsabili dell’effetto serra c’è l’anidride carbonica, o CO2. La sua crescente presenza in atmosfera è collegabile al fenomeno del surriscaldamento globale.

Mentre l’utilizzo di combustibili fossili produce questo gas serra, il fotovoltaico è da questo punto di vista un modo di produrre energia completamente “pulito”, che utilizza una fonte rinnovabile e inesauribile come la luce del sole. Questo vuol dire che un impianto fotovoltaico da 3 kW può arrivare a far risparmiare in 20 anni l’emissione di 38 tonnellate di CO2.

3. Il fotovoltaico utilizza una risorsa inesauribile come il sole

Le fonti energetiche non rinnovabili, che essenzialmente sono rappresentate da petrolio, gas naturale e carbone - oltre che dai combustibili nucleari - hanno la particolarità di essere limitate, di essere inquinanti e particolarmente costose a causa del fatto che sono difficili da ottenere e da lavorare. I residui della loro lavorazione e della loro combustione contribuiscono inoltre a danneggiare l’ambiente e a innalzare il livello di anidride carbonica nell’aria. Le fonti non rinnovabili vengono utilizzate per via dell’elevato quantitativo di energia che rilasciano durante la combustione. L’alternativa per diminuirne l’utilizzo sono le fonti rinnovabili: il fotovoltaico utilizza, infatti, l’energia inesauribile del sole. In un processo di produzione che, come dicevamo ed è giusto sottolineare, non produce né scarti né emissioni.

4. Il fotovoltaico consente di risparmiare sulla bolletta elettrica

Chi installa un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione può godere di un risparmio sulla bolletta elettrica dovuto all’autoconsumo, all’energia cioè prodotta dai pannelli solari e utilizzata immediatamente sul posto dall’utente. Per quantificare questo risparmio, che è solo una delle voci da calcolare per valutare la convenienza della scelta, basta moltiplicare il prezzo per kWh applicato dal proprio fornitore per la quantità di energia utilizzata in autoconsumo.

Per dare un’idea prendiamo a esempio un impianto da 2 kW garantito per 25 anni, situato a Roma e in condizioni di esposizione ottimali, e ipotizziamo che l’utente autoconsumi 900 kWh in un anno. Considerando il costo medio della bolletta di circa 0,2 €/kWh, si ottiene un risparmio di 900 kWh * 0,2 €/kWh = 180 €, che in 25 anni diventa 4.500 €. Per massimizzare i vantaggi sono ovviamente importanti le abitudini di consumo: più l’energia sarà utilizzata durante le ore di soleggiamento, maggiore sarà il risparmio in bolletta.

5. Il fotovoltaico consente di cedere al GSE l'energia prodotta e non consumata

Un altro dei motivi che può contribuire a rendere conveniente un impianto fotovoltaico è la possibilità di cedere al gestore dei servizi energetici (GSE) l’energia che si produce ma che non si utilizza direttamente, a fronte della quale si riceverà un rimborso.

Proseguendo con lo stesso esempio iniziato nel paragrafo precedente, ipotizziamo che, rispetto alla produzione complessiva annua dell’impianto fotovoltaico, che è di 2.640 kWh, l’utente ne autoconsumi 900 e ne immetta quindi in rete 1.740. Questo porterà indicativamente a un rimborso annuo di 219 euro, che per 25 anni arriverebbe a 5.475 euro. Il totale dei benefici arriverebbe così, tra i 4.500 euro risparmiati in bolletta e i 5.475 euro rimborsati dal Gse, a 9.975 euro, a cui andrebbero però sottratte le spese per la realizzazione dell’impianto e quelle di manutenzione, come vedremo in seguito.

6. I costi di acquisto del fotovoltaico sono diventati sostenibili

Al giorno d’oggi installare un impianto fotovoltaico di buona qualità e con tutte le garanzie può arrivare a costare tra i 2mila e i 3mila euro per kW di potenza. La cifra comprende i singoli componenti dell’impianto, i costi di installazione e la gestione delle pratiche amministrative. Sarebbe questa la prima voce di costo da sottrarre ai benefici: mettere in opera l’impianto che abbiamo preso ad esempio, così, arriverebbe a costare circa 6mila euro se non si considerassero agevolazioni o incentivi.

7. i costi di acquisto sono detraibili al 50% dall'imposta sui redditi delle persone fisiche

Ad abbattere il costo dell’impianto per l’utente finale ci sono però le detrazioni fiscali: il fotovoltaico (su cui si applica l’Iva al 10%, che diventa 4% in caso di casa in costruzione) può beneficiare della detrazione Irpef del 50% in 10 anni

Tornando di nuovo al nostro esempio, il costo dell’impianto si riduce quindi da 6mila a 3mila euro, a cui si possono indicativamente aggiungere 1.250 euro di costi di manutenzione in 25 anni. La cifra comprende ad esempio la sostituzione dell’inverter, che ha una durata ridotta rispetto ai pannelli. Questo porta il costo complessivo da sostenere in 25 anni a 4.250 euro, contro i 9.975 di benefici, per un risparmio netto di 5.725 euro per la durata dell’impianto.

8. Nel fotovoltaico i pannelli di buona qualità - che sono la parte più costosa dell'impianto - sono garantiti per 25 anni

Dovendo un impianto fotovoltaico durare almeno 25 anni, è necessario puntare su componenti di buona o ottima qualità così come è bene rivolgersi a installatori di comprovata esperienza.
Perciò sarà importante per i consumatori rivolgersi a quei fornitori che utilizzano pannelli solari garantiti per 25 anni e altre componenti garantite per almeno 10 anni.

9. Il fotovoltaico consente di risentire meno delle oscillazioni del prezzo dell'energia elettrica

Installare in casa un impianto fotovoltaico consente agli utenti di diventare veri e propri “prosumer”, di essere cioè allo stesso tempo produttori e consumatori di energia elettrica.
Come produttori potremo contare su un prezzo costante dell’energia elettrica prodotta pari al rapporto tra il costo dell’impianto e i kWh prodotti. Ma poiché continueremo a consumare energia prelevata dalla rete elettrica, saremo comunque soggetti alle oscillazioni di prezzo dell’energia.
Pertanto maggiore sarà l’autoconsumo, minore saranno gli effetti di queste oscillazioni sul nostro portafoglio.

10. Il fotovoltaico aumenta il valore dell'immobile

Investire sull’installazione del fotovoltaico nella propria abitazione infine contribuisce a migliorare la classe energetica dell’immobile, oltre che la sostenibilità. Questo perché vivere in un’abitazione dotata di un impianto fotovoltaico significa spendere meno per l’energia elettrica per un arco di tempo lungo, e questo accresce anche il valore dell’immobile.

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