Sorgenia
cerca
Accedi accedi

10 Ferrari che hanno fatto la storia dell’innovazione Made in Maranello

  1. Home
  2. What's next
  3. 10 Ferrari che hanno fatto la storia dell’innovazione Made in Maranello

Dalla Station Wagon ordinata dal Sultano del Brunei al regalo di Roberto Rossellini per Ingrid Bergman fino alla mitologica F40

Era il 1947 e il cavallino più famoso del mondo vinse la sua prima gara. È con la vittoria di quella 125s che iniziò la mitica storia dei 70 anni della scuderia italiana più famosa del mondo, e anche quella di più successo.

Gli auguri glieli facciamo ricordando i 10 gioiellini più innovativi del cavallino rampante.

 

 

LA PRIMA DI UNA LUNGA SERIE

La prima in assoluto, che forse in pochi conoscono, è stata la spider Auto Avio Costruzioni 815. Debuttò alla Mille Miglia del 1940.  Forse non tutti la conoscono perché di solito si riconduce l’origine del marchio alla 125s, ma la verità è che la 815 è la prima auto progettata e costruita da Enzo Ferrari. Non ha mai ricevuto il cavallino rampante a causa di un intoppo contrattuale con l’arcirivale Alfa Romeo.

 avio.JPG

LA GENESI DI UN MITO

Tutto inizia nel 1945, quando Enzo Ferrari incarica Gioachino Colombo di progettare una vettura innovativa, tanto potente da sconfiggere l’allora invincibile Alfa Romeo. Dalla matita di Colombo e dalla testa di Ferrari prese forma la mitica Ferrari 125s, la prima 12 cilindri che sconvolse la campagna intorno Maranello e ha cambiato per sempre il destino dell’industria automotive mondiale.

 1024px-Ferrari_125_S.jpg

IL MODELLO CHE TUTTI VOGLIONO

L’idolo di intere generazioni di yuppies e non. Dal 1987 la Ferrari F40 è diventata sinonimo di cavallino rampante. Oltre alle sue caratteristiche tecniche estreme, derivate dalla Formula 1 dell’epoca (un solo nome: Turbo), è una macchina che segna la fine di un epoca. È stata progettata per festeggiare i 40 anni del marchio e il Drake ha fatto in tempo a vederla in strada per qualche mese prima della sua morte, nel 1988. E dopo di lei non ne è mai arrivata una uguale: ancora oggi è considerata la regina della strada e il suo prezzo non ha mai smesso di lievitare.  

 Ferrari_F40_(8716133845)_(cropped).jpg

LA STATION WAGON DEL SULTANO

Solo un Sultano può chiedere una Ferrari Station Wagon. Solo il Sultano del Brunei può ottenerne non una, ma ben sei esemplari è stata la Ferrari 456 Venice Station Wagon. La quattro porte, dal valore di 1.5 milioni di dollari, venne realizzata nel 1996 dalla Ferrari in collaborazione con Pininfarina ed è rimasta un pezzo unico e irripetibile.

 ferrariwagon_00.jpg

SEMPLICEMENTE 312 B

Un’auto che rappresentò una vera e propria rivoluzione in casa Ferrari. La 312B arriva nel 1970. Il Cavallino Rampante ha bisogno di riscattare una stagione poco convincente in Formula1 e si affida a questo gioiellino tecnologico, che porta in dote un telaio realizzato con una nuova struttura tubolare e un nuovo motore 3.000, naturalmente 12 cilindri ma con una caratteristica inedita: è un motore boxer. Alla guida ci sono Jacky Ickx e Clay Regazzoni, che a fine stagione portano a casa un secondo e terzo posto, con un bottino complessivo di quattro Gran premi vinti.

1024px-Ferrari_312B_Donington.jpg 

LA SPORTIVA DEGLI ANNI ’70

Era il 1973 e dalla scuderia del cavallino usciva fuori il modello che dominò la produzione per decenni. Stiamo parlando della Ferrari BB, che sta per Berlinetta Boxer, il primo modello di punta con motore posteriore. Sembra un dettaglio normale, oggi, ma non per i primi anni ’70 e non per Enzo Ferrari. Il Drake era solito ammonire gli ingegneri di non mettere "mai il carro davanti ai buoi", quindi motore anteriore e basta. La Ferrari BB era senza dubbio una coupè che sapeva come farsi notare.  

 1974_Ferrari_365_GT4_Boxer_Berlinetta_front.jpg

 

LA BERLINETTA DEL TOUR DE FRANCE

Al salone dell’automobile di Parigi del 1959 venne presentata la 250 GT Berlinetta. Venne assemblata proprio per le competizioni Gran Turismo, diventato una delle più premiati ai Tour de France dell’epoca. Da qui le venne affibbiata la sigla, non ufficiale, “TDF”. 

-Stirling_Moss-_-_Ferrari_250GT_SWB-_-1_SWB-_-_1997_GOODWOOD_FESTIVAL_OF_SPEED_(15225480074).jpg

LA PREFERITA DAL DRAKE

Al salone di Torino del 1969 venne presentata la Ferrari Dino 246. È un modello iconico per un motivo preciso: è il tributo di Enzo Ferrari a suo figlio Alfredo (detto Dino), scomparso prematuramente a metà degli anni ‘50. Era una spider dal design accattivante, moderno e ben diverso dagli standard Ferrari dell’epoca. Ma la sua caratteristica principale era un motore da 6 cilindri che spingeva l’auto fino a 235 km/h.  

1024px-Dino_246-GT_Front.jpg 

LA FERRARI A TRAZIONE INTEGRALE 

È arrivato il momento di citare qualcosa di più moderno. La Ferrari FF (Ferrari Four), è il primo modello del cavallino rampante a quattro ruote motrici. Quest’auto sportiva, dalle linee disegnate da Pininfarina, venne prodotta dal 2011 in poi e ha dimostrato prestazioni da Ferrari anche in ambienti estremi, ghiaccio, terra, sabbia, salite e discese non erano mai state caratteristiche ideali per una rossa. Con la FF è stato sfatato un altro mito.  

 1024px-2011-03-04_Autosalon_Genf_1368.JPG

IL MODELLO PER LA DIVA

Una delle più belle e stilose della storia della Ferrari, a nostro avviso, è la 375MM Pininfarina Speciale Coupe. Quest'auto unica, basata sulla vettura da competizione 375 MM, venne commissionata dal regista Rossellini per Ingrid Bergman.