Un impianto fotovoltaico da 403 kWp installato sul tetto della conceria, che ogni anno produce circa 450 MWh di energia rinnovabile, evitando l’emissione di 200 tonnellate di anidride carbonica
Nel cuore del Trentino, tra le montagne della Vallarsa, sta prendendo forma un modello di transizione energetica che mette al centro la partecipazione della comunità. Grazie alla collaborazione tra Fondazione Vallarsa, Vallarsa Energia Benefit e Sorgenia, è stata sviluppata una Comunità Energetica Rinnovabile che punta a produrre e condividere energia pulita, generando vantaggi per cittadini, imprese e territorio.
Oltre a questi vantaggi, l’iniziativa punta a dimostrare come le energie rinnovabili possano diventare uno strumento di sviluppo locale, capace di coniugare sostenibilità ambientale, risparmio energetico e coesione sociale.
Lo sviluppo della CER Vallarsa è stato accompagnato da Sorgenia, che ha supportato Vallarsa Energia Srl Benefit nella progettazione dell’iniziativa e nelle attività necessarie per l’abilitazione della configurazione presso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
INDICE DEI CONTENUTI
Un impianto fotovoltaico al servizio della comunità
Il cuore del progetto è un impianto fotovoltaico da poco più di 403 kW di picco installato sulla copertura della Conceria della Vallarsa, realtà produttiva storica di questa porzione di Trentino Sud-orientale, al confine con il Veneto. L’impianto è composto da 858 moduli fotovoltaici da 470 Wp ciascuno ed è in grado di generare circa 450 MWh di energia rinnovabile ogni anno.
Una parte dell’energia prodotta viene utilizzata direttamente dalla conceria attraverso un contratto di fornitura dedicato, mentre la parte eccedente viene condivisa tra i membri della comunità energetica grazie al meccanismo dell’autoconsumo diffuso. In questo modo, l’elettricità generata localmente rimane sul territorio, contribuendo a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e a valorizzare la produzione energetica a chilometro zero.
Benefici ambientali che si misurano in numeri
L’impatto ambientale del progetto è degno di nota: la produzione annuale dell’impianto consente infatti un risparmio di circa 80 tonnellate equivalenti di petrolio e un abbattimento delle emissioni pari a circa 200 tonnellate di anidride carbonica ogni anno, a conferma di come le comunità energetiche possano svolgere un ruolo di primo piano per accelerare la decarbonizzazione dei territori e favorire la diffusione delle fonti rinnovabili.
Una partecipazione che supera la media nazionale
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il coinvolgimento della popolazione locale. La CER “Energia Nuova ETS”, questo il nome, conta infatti 89 membri già convalidati, tra persone fisiche, piccole e medie imprese, enti religiosi e organizzazioni del Terzo settore. Un dato che colloca la comunità energetica della Vallarsa, secondo le informazioni raccolte nel progetto, ben al di sopra della media nazionale, oggi pari a poco più di otto membri per ogni CER.
La varietà dei soggetti che hanno aderito, inoltre, rappresenta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa. Famiglie, attività economiche e realtà sociali prendono infatti parte a un progetto comune che va oltre la semplice produzione di energia, contribuendo a costruire un modello inclusivo e radicato nel territorio.
Il ruolo della Fondazione Vallarsa
La nascita della comunità energetica è stata promossa dalla Fondazione Vallarsa, impegnata dal 2022 nel sostegno di iniziative dedicate allo sviluppo della comunità locale.
L’obiettivo della Fondazione è da un lato favorire una maggiore diffusione delle energie rinnovabili, dall’altro rafforzare la coesione sociale. Grazie agli incentivi previsti per l’energia condivisa, la comunità energetica potrà sostenere nel tempo progetti di carattere sociale e iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica.
L’impegno della Conceria della Vallarsa
Per la Conceria della Vallarsa l’adesione al progetto rappresenta soprattutto un modo per offrire un contributo concreto alla comunità locale. L’azienda, che già utilizza energia proveniente da fonti rinnovabili, considera la comunità energetica un’opportunità per aumentare ulteriormente la disponibilità di energia pulita sul territorio e per consolidare il proprio percorso di sostenibilità.
Accanto alla partecipazione alla CER, la conceria è impegnata in altre iniziative orientate all’efficienza energetica, come l’introduzione di un nuovo generatore di vapore progettato per ridurre il consumo di GPL e di energia elettrica.
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