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Videogames: cinque titoli (più uno) consigliati dall’esperto

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“La semplicità prima di tutto”. La top five di Carlo Alimo Ivo Bianchi, CEO di Storm in a Teacup. Uno che di videogiochi se ne intende e che oggi si considera dai gusti difficili

Carlo Alimo Ivo Bianchi, CEO di Storm in a Teacup, è uno che di videogiochi se intende. Ha lasciato gli Stati Uniti per venire a produrli qui in Italia, convinto che un’idea vincente è vincente ovunque, salvo poi saperla vendere nel modo e al momento giusto. Lo abbiamo incontrato di ritorno dalla Neoludica Game Art Gallery di San Servolo, a Venezia, manifestazione dedicata al videogioco vista come forma d’arte. Guardando il lavoro di Carlo, in effetti, non si può non vederlo come un autentico artista digitale, ma parlandoci si rimane colpiti dal suo spiccato senso degli affari.

 

Leggi anche: Il videogame è Made in Italy: la storia di Storm in a TeaCup


Quando gli chiediamo un parere sul mercato attuale dei videogiochi e qualche consiglio da dare ai nostri lettori sui titoli da scegliere in questo periodo, la sua risposta è quindi molto cauta. “Con l’età – ci dice abbozzando un sorriso – sono diventato uno dai gusti difficili. Prima che esca un titolo che davvero mi interessi possono passare anche un paio di anni e nel frattempo preferisco trascorrere il mio poco tempo libero in sella a una moto.

Oltre ai videogiochi, infatti, Carlo ha un’altra passione, quella per la velocità e le sue due motociclette: una harley davidson e una italianissima Ducati 1098.

“Oggi - continua  il CEO di Storm in a Teacup - il mercato videoludico è decisamente sovrappopolato ed è difficile fare una scelta oculata. Un titolo di livello per console di ultima generazione ha un costo considerevole e la maggior parte degli utenti può permettersene solo uno ogni 3-4 mesi.  Se pensiamo che occorrono almeno 13-14 ore per concludere una prima volta il gioco, è chiaro che se l’esperienza risulta deludente, avremo sprecato soldi e denaro”.

LANTERN, IL NUOVO TITOLO DI STORM IN A TEACUP

A questo punto chiediamo qualche dettaglio proprio sul’ultimo gioco targato Storm in a Teacup, uscito da appena un paio di settimane. Carlo ci presenta quindi “Lantern”. Si tratta di una vera e propria avventura “visiva” nell’Oriente dei misteri. Il giocatore vestirà, letteralmente, i panni del vento, guidando una lanterna che dovrà volteggiare in ambienti estremamente suggestivi, ricolorando un mondo reso in bianco e nero dalla tristezza di una mitica principessa. Messi al bando mostri, combattimenti ed esplosioni, “Lantern è - usando le parole dei suoi creatori - un'esperienza di gioco rilassante e piena di emozioni positive”. Esperienza resa ancora più forte  dall’immersione nella realtà virtuale attraverso visore Oculus Rift o HTC Vive.

 

Non è stato facile quindi strappare al padre di Enki, Nero e Lantern una “top five” dei giochi che impegnerebbero la sua estate, ma ecco alla fine i titoli che lui stesso consiglierebbe ai lettori di Energie Sensibili.

 

UNCHARTED 4, IL 3D CHE NON INVECCHIA

;A chi dice che i giochi in 3D invecchiano in fretta, io rispondo che molto dipende dalla qualità intrinseca del gioco”. Così Carlo Bianchi ci svela il primo titolo della sua lista: Uncharted 4, uscito proprio quest’anno per PS4. “Anche quando le risoluzioni dei video e i motori grafici saranno cento volte più potenti di adesso – spiega Bianchi - il titolo sviluppato dal team di Naughty Dog non mancherà di affascinare il pubblico. Non solo per la storia intrigante e la caratterizzazione dei personaggi, ma per la stessa realizzazione visiva delle ambientazioni e delle scene di azione. Questo sono realizzate al massimo delle possibilità tecniche odierne ma con un estro potentemente cinematografico, che la patina del tempo non potrà che valorizzare”.

 

DARK SOULS 3, GIOCO COMPLESSO E MOLTO LONGEVO

Se cercate un titolo che vi faccia passare tutta l’estate attaccati alla console e anche dopo, quando ormai dovreste tornare in ufficio o sui banchi di scuola, il titolo sviluppato da FromSoftware è al secondo posto della top five del CEO di Storm in a Teacup. “Il perché è presto detto – spiega Bianchi .- Dark Souls III, molto più dei capitoli precedenti, è un gioco estremamente complesso, che non solo prevede quattro finali differenti ma che nasconde, ogni volta che ricominciate da capo, situazioni e difficoltà sempre nuove. Senza contare le espansioni annunciate dalla Bandai, che ha prodotto il gioco, e la modalità multiplayer di invasione”.

 

FINAL FANTASY VII, INTRAMONTABILE

Mentre la Square Enix annuncia trionfalmente il suo FFXV, Bianchi si dichiara invece fedelmente aggrappato a quello che ancora considera il capitolo migliore dell’intera saga, ovvero Final Fantasy VII. “FFVII è uscito ormai nel 1997, un tempo ragionevolmente lungo per poter dichiarare che grafica, ambientazioni e caratterizzazione dei personaggi fossero rivoluzionarie per l’epoca. Ancora oggi si può riprendere in mano il titolo e divertirsi per ore, fregandosene della potenza dei nuovi dispositivi”. A conferma della sua predilezione per FFVII, il fondatore di Storm in a Teacup ci mostra con orgoglio un tatuaggio di Aeris, protagonista femminile del gioco, che fa capolino sulla sua spalla sinistra. 

 

TETRIS

La semplicità è tutto”. Dopo aver parlato di giochi estremamente complessi, che necessitano di enormi potenze di calcolo da parte di motori grafici di ultima generazione, Carlo Bianchi ci svela quale sia il titolo che secondo lui mai passerà di moda. Si tratta del classico Tetris, ideato dal russo Aleksej Pažitnov nell’ormai preistorico 1984. “Si tratta di un gioco di logica pura e semplice in grado di unire intere generazioni, considerando che persino mio padre ci si diverte. È, per dirla in gergo moderno, il capostipite di tutti i puzzle games, che oggi vediamo imperversare in ogni possibile variante sui dispositivi portatili e sui social media”.

 

FRU

Dopo i giganti di USA e Giappone, l’ultimo titolo della classifica di Bianchi è invece frutto di una mente tutta italiana. “Sto parlando di FRU, sviluppato da un’azienda di Breda, in Olanda, ma disegnato da un amico, Mattia Traverso”. Il gioco è sulla carta un puzzle game ma, sfruttando al massimo le potenzialità del Kinect dell’Xbox, permette al giocatore di utilizzare la sagoma del suo stesso corpo, vestiti compresi, per superare i diversi livelli di difficoltà”.