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“Uso efficiente dell’energia e persone al centro delle aziende di successo”

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Luca Mari fa un bilancio dei Business Games della Liuc a pochi giorni dalla finalissima del 14 marzo: “I ragazzi imparano facendo, a lavorare in team e a mettersi alla prova”

Chi saranno i vincitori dell’edizione 2014 dei Business Games della LIUC? Manca davvero poco alla finalissima del concorso lanciato dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza Varese, sponsorizzato dall’Ufficio scolastico della Lombardia e da Sorgenia. L’ultimo confronto, a  due mesi dall’inizio del gioco,  è in programma il prossimo 14 marzo ed è già tempo di bilanci per la competizione che ormai da dieci anni vede sfidarsi centinaia di studenti provenienti dalle scuole superiori italiane a colpi di idee innovative e sostenibili.

Tema centrale del concorso, intitolato “Crea la tua impresa”, è infatti l’efficienza energetica applicata alla conduzione di un’azienda: dalla gestione dei consumi, alle buone prassi per limitare gli sprechi di risorse ambientali ed economiche. Il meccanismo della gara è quello di un gioco interattivo della durata di circa otto settimane: dalla prima manche fino alla finalissima del 14 marzo i ragazzi, organizzati in squadre, si sfideranno sui temi del profitto ma anche dell’energia e della sostenibilità. Energie Sensibili ne ha parlato con Luca Mari, Ordinario di Scienza della Misurazione della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC.

Professor Mari, quale è il bilancio di questa ultima edizione dei Business Games a pochi giorni dalla finalissima del 14 marzo?

“Nel corso degli ultimi anni abbiamo raggiunto una certa stabilita a livello di numero dei ragazzi che decidono di partecipare al gioco. Anche per questa edizione abbiamo avuto la registrazione di circa 250/270 scuole, tra licei ed istituti tecnici, ciascuna composta da un minimo di 4 ad un massimo di 6 studenti. Si tratta di cifre consistenti, che testimoniano come l’iniziativa sia importante per sensibilizzare i più giovani su una serie di temi attuali che il gioco aggrega in modo operativo”.

Cosa possono imparare i ragazzi da questa esperienza?

“Per prima cosa è fondamentale la dinamica per cui “si impara facendo”, il che è un presupposto di ogni gioco di simulazione. Ci si mette alla prova e si risolvono problemi concreti anche se si tratta di una imitazione della realtà. Altra dinamica importante è il cosiddetto team working. I ragazzi non lavorano da solima si organizzano insieme aiutati dal supporto didattico di un docente. In questo modo si simula realmente una qualsiasi realtà aziendale che cerca di diventare competitiva sul mercato con i propri prodotti. Infine, vi è la dinamica del mettersi alla prova”.

Quali possono essere i vantaggi di creare un’impresa sostenibile?

“Il messaggio didattico del gioco è chiaro, in un contesto in cui non si devono prendere decisioni su aziende esistenti con dei propri bilanci. Quello che vogliamo far capire è che l’energia e la sua gestione efficiente sono strumenti preziosi per il successo di una impresa, insieme alle persone. Se si insiste sulla loro formazione i benefici sono assicurati. Nel mondo reale non sempre è possibile ciò, ma nel nostro gioco le regole sono realistiche e questi valori sociali e ambientali sono riportati in maniera esplicita. Per questo si può imparare molto”.

 

@Idart87


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