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Startup Manifesto, la guida online sulle imprese innovative

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La Commissione europea ha lanciato la piattaforma che consente di mettere a confronto tutti i 28 Paesi membri analizzando il mondo delle startup locali, l'accesso al capitale e le competenze digitali

La Commissione europea ha lanciato un nuovo sito internet che mette a confronto i 28 Paesi membri sul tema delle imprese innovative. Startup Manifesto si pone l'obiettivo di divulgare tutte le informazioni e i dati locali fornendo un quadro dettagliato sulle politiche nazionali adottate per favorire l'imprenditoria.

 

NORMATIVE E ISTRUZIONE

Il portale è ancora in una fase di lancio e di aggiornamento, presenta sei categorie di riferimento: quadro istituzionale, istruzione e abilità, talento, accesso al capitale, dati e Thought leadership.

La prima si occupa di fotografare il contesto normativo di ogni singolo Stato misurando l'adeguatezza delle politiche nazionali a favore delle imprese innovative.

La seconda è dedicata all'istruzione e valuta il grado di cultura digitale, la capacità di preparare i laureati per un mercato radicalmente diverso, il livello di formazione prestato dalle grandi aziende, quanto ogni singolo Paese incoraggia gli studenti universitari ad avviare un business prima della laurea e l'attitudine verso l'imprenditoria da parte dei giovani.

 

TALENTI E LEADERSHIP

Il terzo capitolo è quello sui talenti e valuta quanto in ogni singolo Stato membro è più facile avviare una società, la gestione delle risorse umane per le piccole imprese, analizza le campagne volte a bloccare le “fuga dei cervelli” all'estero e per l'attrazione di talenti extra-europei.

La quarta sezione si occupa di fornire le informazioni relative agli investimenti istituzionali e privati. Inoltre, vengono specificate tutte le misure e le agevolazioni fiscali che favoriscono l'accesso al credito per avviare le startup.

La quinta categoria analizza i dati, le normative sulla protezione degli stessi, i numeri pubblici forniti dai governi e il grado di cultura digitale presente nelle istituzioni.

L'ultimo spazio è dedicato alla leadership con l'indicazione della presenza o meno di un capo Digital Officier per tutti i Paesi dell'Ue (Riccardo Luna per l'Italia) che ha compito di sviluppare l'innovazione digitale in tutti i settori in collaborazione con le istituzioni.

 

I DATI DELL'ITALIA

Per quanto riguarda l'Italia, la fornitura dei dati alla Commissione è ancora in corso. Al momento alcune sezioni sono state completate, altre sono parziali o vuote.

I dati sono segnalati dai seguenti Ministeri: Interno, lavori pubblici e trasporti, Università e Ricerca scientifica, e Sviluppo Economico.

In particolare, quest'ultimo dicastero sta elaborando lo Startup Act in modo da poterlo pubblicare nel portale.

Una volta inseriti tutti i dati sarà possibile stilare una classifica degli Stati più virtuosi in tema di imprese innovative, la guida completa servirà anche per cercare di porre rimedio e di prendere spunto da parte dei Paesi meno efficienti.