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Nuova Sabatini, le novità per i finanziamenti alle imprese

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Pubblicato in Gazzetta il decreto che modifica lo strumento pensato per sostenere gli investimenti delle Pmi in beni strumentali. Ecco cosa cambia

La Nuova Sabatini, strumento pensato per finanziare le Pmi che investono in beni strumentali, cambia nuovamente pelle. Anche nel 2016, dunque, sono state apportate modifiche alla legge, che ha riscontrato un importante successo tra le imprese e che di anno in anno è stata ha subito qualche “ritocco”. Tre le novità apportate per decreto dal ministero dello Sviluppo economico Federica Guidi: possibilità di finanziamenti alle imprese da parte di banche e società di leasing anche su fondi privati, quindi sfruttando risorse diverse dalla Cassa depositi e prestiti; semplificazione della procedura e tempi ridotti.

 

LE ALTERNATIVE ALLA CDP

La principale novità introdotta alla Nuova Sabatini con il decreto pubblicato in Gazzetta negli scorsi giorni è la possibilità per banche e società di leasing che concedono i finanziamenti alle imprese di avvalersi di un plafond differente rispetto a quello costituito dalla Cassa depositi e prestiti. Le banche e le società di leasing che sfrutteranno questa possibilità e utilizzeranno la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

 

PROCEDURE PIÙ SEMPLICI

Le altre novità introdotte dal decreto riguardano tempi e procedure semplificate. Le domande di accesso al contributo saranno presentate direttamente alla banca o alla società di leasing. Saranno poi gli intermediari a prenotare le risorse presso il Mise.

La richiesta di erogazione della prima quota, invece, va presentata dalla Pmi entro 120 giorni dalla data di ultimazione dell’investimento, che deve essere concluso entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Le dichiarazioni di ultimazione dell’investimento e la richiesta di erogazione dovranno essere firmate esclusivamente dal legale rappresentate dell’impresa.

Queste procedure saranno ulteriormente definite da una circolare del Ministero che, secondo quanto comunicato dal Mise, arriverà a maggio.

 

IL SUCCESSO DELLA NUOVA SABATINI

Dopo quasi due anni dalla sua introduzione, con il decreto del Fare, una delle prime misure del Governo Renzi, la Nuova Sabatini ha fatto registrare numeri importanti: sono oltre dieci mila le domande presentate dalle piccole e medie imprese, che hanno prenotato finanziamenti della Cassa depositi e prestiti per un ammontare di 2 miliardi e 884 milioni di euro, mentre sono 220 milioni i contributi concessi dal Mise.

Al primo marzo del 2016, la maggioranza dei finanziamenti sono stati concessi a medie e piccole imprese, rispettivamente il 47 e 42 per cento del totale; mentre le micro aziende si sono accaparrate l’11 per cento dei finanziamenti. Le regioni che, in termini assoluti, hanno ricevuto più contributi sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, seguiti da Piemonte e Toscana.