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Nuova Sabatini 2016 al via, tutti i dettagli

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Le domande di accesso all’agevolazione per le Pmi possono essere presentate dal 2 maggio, gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla stipula del contratto

La Nuova Sabatini 2016, “l’atto terzo” del popolare strumento di finanziamento alle Pmi che intendono investire in beni strumentali, sta per diventare operativa. Le domande di accesso all’agevolazione per le piccole e medie imprese possono essere infatti presentate a partire dal 2 maggio. Intanto, il Ministero dello Sviluppo Economico, con una recente circolare, ha chiarito l’iter da seguire e i dettagli dello strumento, che è stato modificato quest’anno dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise).

 

NUOVA SABATINI, GLI INTERVENTI FINANZIATI

Come noto, la Nuova Sabatini è uno strumento messo a disposizione delle Piccole e medie imprese che intendono acquistare (o acquisire in leasing) macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi. Sono incentivati anche investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. Le agevolazioni sono cumulabili con altre misure di sostegno, anche sulle stesse spese.

I beni strumentali devono presentare autonomia funzionale (non è ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari), possono però interagire con macchinari preesistenti. Ad ogni modo, non devono essere una semplice sostituzione di beni esistenti.

Le finalità degli investimenti sono elencate nel decreto del Mise:

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento.

 

IL FINANZIAMENTO

Per poter accedere al contributo del Ministero dello Sviluppo economico, una banca o un intermediario finanziario, a cui si deve rivolgere la piccola o media impresa che vuole sfruttare la Nuova Sabatini, deve adottare una delibera di finanziamento. Il finanziamento dovrà avere una durata massima di 5 anni, può coprire fino al 100% degli investimenti ma deve avere un valore superiore a 20 mila euro e inferiore a 2 milioni di euro. Dovrà essere erogato, inoltre, in un’unica soluzione entro trenta giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Una importante novità del 2016, è la possibilità di poter sfruttare provviste diverse dal plafond costituito presso la Cassa depositi e prestiti.

Leggi anche: “Nuova Sabatini, le novità per i finanziamenti alle imprese”

 

LA PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DEI FINANZIAMENTI

La procedura di assegnazione comincia con la richiesta di finanziamento, che l’impresa presenta alla banca o ad altro intermediario. Sarà questo soggetto a dover comunicare al Mise l’intenzione di attivare lo strumento, prenotando le risorse e aspettando risposta circa la loro disponibilità. Qualora il riscontro fosse positivo, l’intermediario potrà poi effettuare la delibera di finanziamento, necessaria alla concessione dell’agevolazione dal parte dal Ministero. Solo dopo questo step potrà essere firmato il contratto di finanziamento fra l’impresa e la banca/intermediario. Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

Approfondisci: “Nuova Sabatini, 6 step per ottenere i finanziamenti”