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A Natale regala un orso: un gesto a tutela della biodiversità

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Tra le specie a rischio anche i lupi, gli stambecchi e gli animali feriti che vivono sulle Alpi. Così si aiuta la natura a sopravvivere. L'iniziativa è promossa da Uomo e Territorio pro Natura

Chi ha detto che i regali si fanno solo ad amici e parenti? A Natale si può dedicare un pensiero anche alla natura, e che dura tutto l’anno. Per esempio, adottando una delle specie animali a rischio di estinzione che vive sulle Alpi. Si tratta di un gesto di grande importanza per la tutela della biodiversità in queste aree, continuamente minacciate dal consumo di suolo e dai cambiamenti climatici. La proposta arriva direttamente da Uomo e Territorio pro Natura, associazione che aderisce alla Federazione nazionale Pro Natura e promuove la giustizia sociale a tutti i livelli quale parte integrante del problema ecologico globale.

 

Si può scegliere tra un lupo, un orso bruno, uno stambecco o un animale in cura presso il Centro Recupero Animali Selvatici del Parco dell’Adamello, nelle Alpi Retiche meridionali, in provincia di Brescia, gestito dall’associazione ambientalista. Sono specie in pericolo, definite “ombrello” perché la loro conservazione comporta a cascata la tutela di ampie aree funzionali a di altre famiglie di animali. Senza contare il loro alto valore simbolico-culturale ed emotivo: la loro presenza stimola da sempre il pensiero e la fantasia dell’uomo.

 

Chiunque deciderà di aderire all’iniziativa riceverà via e-mail il kit digitale che comprende il certificato di adozione, un wallpaper con la specie scelta e la tessera dell’associazione. Partecipare è semplicissimo: basta infatti un click per mettere sotto l’albero dei propri cari un pensiero che è sostenibile, solidale e che dura per tutto l’anno. Tutte le informazioni sono disponibili sul portale dei promotori.

 

Secondo una ricerca recente dell’Università degli Studi di Milano, entro 80 anni scompariranno dalle Alpi 20 chilometri quadrati di ghiaccio e ben 36 laghi alpini situati al di sotto dei 2500 metri di quota, mettendo in serio pericolo le specie animali che lì vivono quotidianamente. In totale ne sono trentamila, alle quali si aggiungono bel 13 mila vegetali, che, a causa anche di pratiche di deforestazione selvagge, rischiano l’estinzione.