Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Mobilità green, in arrivo un nuovo Codice della Strada

  1. Home
  2. Life
  3. Mobilità green, in arrivo un nuovo Codice della Strada

Più tutele per chi usa le due ruote per gli spostamenti quotidiani, che in Italia sono più di 5 milioni. Dei 400 morti all’anno in incidenti stradali, 280 sono ciclisti

Regole per la circolazione, divieti, accessi e permessi non solo per pedoni e veicoli a motore. Dal prossimo anno è probabile che entri in vigore un nuovo Codice della Strada, che tutelerà anche i ciclisti, un popolo in continua crescita nel nostro Paese. Ad annunciare la rivoluzione su strada è stato Erasmo D’Angelis, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. La discussione in Parlamento è già stata avviata, ma la strada della riforma è ancora tutta in salita, seppur necessaria.

 

Ogni anno circa 400 persone perdono la propria vita in incidenti stradali: di questi ben 280 sono ciclisti. Tra le priorità, la revisione della normativa sulle piste ciclabili, per poter permettere a tutti gli italiani di usare la bicicletta sempre più come mezzo di trasporto urbano e non solo come sport o passatempo. Anche se i numeri parlano chiaro: nel Belpaese è in atto una vera e propria rivoluzione green che parte dalla mobilità sostenibile.

 

Basti pensare che, secondo dati riportati da D’Angelis, nel 2012, per la prima volta negli ultimi 48 anni, sono state vendute dalle Alpi allo Stretto di Messina 1.748.000 bici contro 1.450.000 automobili. Le ragioni di questa svolta epocale sono da ricercarsi nell’aumento del prezzo del carburante e nel traffico cittadino. Ma c’è dell’altro. Si tratta di un vero e proprio record: oggi più di 5 milioni di italiani utilizzano le due ruote per gli spostamenti almeno tre o quattro volte alla settimana, anche nei giorni feriali, triplicando, rispetto al 2001, la percentuale di utenti della strada a pedali.

 

Per un uso più massiccio della bicicletta gli italiani mettono al primo posto la sicurezza. Il 43% vuole itinerari più protetti, mentre il 42% chiede una riduzione del traffico veicolare. Per questo tante grandi città stanno investendo nella mobilità green. Bologna, Padova, Torino, Firenze e Napoli sono alcuni dei centri  che hanno creato le condizioni per permettere ad un crescente numero di persone di lasciare a casa l’automobile per i loro spostamenti quotidiani.

 

“La voglia di mobilità nuova va sostenuta e incentivata - ha spiegato D'Angelis -. L’'Italia è pronta per una ciclorivoluzione e la politica ha il compito di dare risposte giuste e concrete a questa forte domanda di mobilità alternativa. Le norme attuali vanno riviste e, considerando questo scenario positivo, è importante che i diritti e i doveri esprimano con chiarezza anche la necessità per tutte le categorie di utenti”.