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Marte contro Luna: la sfida è a colpi di film

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I lungometraggi più significativi nella storia del cinema che hanno raccontato l’atterraggio dell’uomo sul pianeta rosso e sul satellite della Terra

L’atterraggio dell’uomo sui pianeti e sui satelliti che circondano la terra, fa parte dell’immaginario collettivo e dell’idea di progresso che ci accompagna dai tempi delle prime missioni spaziali, che diventarono tra l’altro terreno di sfida durante la guerra fredda.

Un argomento che quindi si presta particolarmente bene alle ricostruzioni cinematografiche, che siano fedeli alla storia o si abbandonino alla fantasia più sfrenata. Se sulla Luna l’uomo è effettivamente sbarcato il 20 luglio 1969 con la missione Apollo 11, che portò sul satellite Neil Armstrong e Buzz Aldrin, su Marte l’uomo non ha ancora effettivamente mai messo piede: la Nasa ha recentemente parlato di un possibile sbarco nel 2033. Ma il cinema ha già anticipato quella data con ricostruzioni dense di immaginazione.

Non resta che ripercorrere queste pellicole con una sintetica carrellata in cui Luna e Marte sono protagonisti e si sfidano a colpi di astronauti.

 

APOLLO 13

Al centro del film c’è la missione successiva a quella di Armstrong e Aldrin, fallita a causa di un incidente. Il lungometraggio del 1995, vincitore di due premi Oscar e campione d’incassi con 358 milioni di dollari su scala mondiale, è stato diretto da Ron Howard e annovera nel cast star del calibro di Tom Hanks e Kevin Bacon. Lo sbarco sulla luna è la sequenza iniziale del film, che racconta poi le vicissitudini degli astronauti che avrebbero dovuto portare a termine la missione dell’anno successivo. All’interno della pellicola compare in un cameo Jim Lovell, comandante dell’Apollo 13, che interpreta il ruolo di capitano della nave che recuperò l’equipaggio nell’Oceano Pacifico dopo il fallimento della missione.

THE DISH

Il film, uscito nel 2000 e diretto da Rob Sitch, sposta il punto di osservazione dello sbarco, raccontando la storia del radiotelescopio di Parkes, in Australia, che raccolse il segnale televisivo dell’impresa di Armstrong e Aldrin sulla Luna per trasmetterlo sulla Terra in mondovisione. Il titolo rievoca il “padellone”, come era chiamato il radiotelescopio dagli addetti ai lavori. Tra le scene più citate c’è quella della visita dell’ambasciatore Usa all’impianto, che chiese di sentire la voce di Armstrong in anteprima in un momento in cui l’impianto aveva perso il segnale proveniente dallo spazio: per evitare brutte figure un ricercatore si collegò da una stanza nascosta imitando l’astronauta e scambiando qualche battuta con il diplomatico americano.

FIRST MAN, IL PRIMO UOMO

Si tratta di un adattamento per il grande schermo della biografia ufficiale di Neil Armstrong, interpretato per l’occasione da Ryan Gosling, due volte candidato all’Oscar per Half Nelson e La La Land. Diretta da Damien Chazelle, la pellicola - presentata in anteprima alla mostra del cinema di Venezia del 2018 - rievoca la storia dell’astronauta dal suo ingresso nella Nasa fino alla missione dell’Apollo 11 e all’allunaggio. Il film, dopo la sua uscita, è stato oggetto di una polemica sul fatto che non contenesse la scena in cui l’astronauta pianta la bandiera statunitense sul suolo lunare. Il protagonista si è “giustificato” dicendo che l’allunaggio è una conquista dell’umanità, e non degli Stati Uniti.

DOCUMENTARI E COMPLOTTISTI

Tra i film dedicati allo sbarco sulla luna non si può non citare, per uscire dalla “fiction”, il documentarioIn the shadow of the moon”, prodotto nel Regno Unito e uscito nel 2007, quando fu presentato al Sundance Film Festival. Diretta da David Sington e Christopher Riley, la pellicola ripercorre lo sviluppo del programma Apollo.

Quanto alle teorie revisioniste che parlano della sbarco come di una fake news architettata dagli Stati Uniti, c’è un film anche su questo: "Operazione Avalanche". Uscito nel 2016 e diretto da Matt Johnson, racconta la storia di due agenti della Cia coinvolti nella messinscena di uno sbarco che non sarebbe mai avvenuto, ma che sarebbe stato simulato per dimostrare la supremazia statunitense sulle missioni spaziali sovietiche.

SOPRAVVISSUTO - THE MARTIAN

A firmare il lungometraggio è Ridley Scott, e il tratto principale di questo film uscito nel 2015 e interpretato da Matt Damon è la presentazione del pianeta rosso come una landa desolata e inospitale, che non lascia spazio alla fantascienza e si basa in modo abbastanza realistico sulle informazioni che finora è stato possibile raccogliere. Candidato nel 2016 a sei premi Oscar e vincitore di un Golden Globe, il film è tratto dal romanzo “L’uomo di Marte” di Andy Weir, e racconta la storia di un astronauta creduto morto durante la propria missione, che invece riesce a sopravvivere su un pianeta ostile prima di essere recuperato e tornare sulla terra.

MISSION TO MARS

La tesi alla base del film è che a rendere possibile lo sviluppo della vita sulla terra sia stato un asteroide che si è abbattuto su Marte. A dirigere il lungometraggio, uscito nelle sale nel 2000, è Brian De Palma, mentre nel cast compaiono Gary Sinise, Tim Robbins e Don Cheadle. A firmare la colonna sonora è Ennio Morricone. La curiosità è che il film narra la storia del primo sbarco su Marte datandola tra pochi mesi, nel 2020: un appuntamento che difficilmente potrà essere mantenuto. Non si tratterebbe di un film di fantascienza se non comparissero anche gli alieni, che manifestano all’equipaggio la loro presenza fino a invitare il protagonista nella loro galassia mettendogli a disposizione una loro nave spaziale.

FANTASMI DA MARTE

Non poteva mancare un Horror sul pianeta rosso, diretto da John Carpenter nel 2001 e ambientato stavolta nel 2126, quando Marte è presentato come un pianeta del tutto simile alla terra, in cui gli spettri di un’antica civiltà marziana tornano in vita e si ribellano contro i colonizzatori umani. Il film è un remake di un’altra pellicola di Carpenter, “Distretto 13 - Le brigate della morte”. A definire la pellicola è lo stesso regista: “un B-Movie a tutti gli effetti, con molta azione, poco cervello e tanto splatter”.

PIANETA ROSSO

Il tema è quello della terra sovrappopolata e del genere umano che decide di andare a trovare ospitalità altrove. Il film di Anthony Hoffman è ambientato nel 2057, e annovera nel cast Val Kilmer e Carrie-Anne Moss. È la storia di un gruppo di astronauti spediti sul pianeta rosso affinché studiassero i motivi per i quali non si riesca a creare un’atmosfera che consenta agli uomini di stabilirvisi. La missione viene decimata e compaiono alghe e scarafaggi mostruosi, prima che il protagonista riesca a farsi recuperare e tornare sano e salvo sulla terra.