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5 pallavoliste che hanno fatto la storia della nazionale italiana

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Non solo grandi atlete, ma anche personaggi pubblici. Ecco chi sono le 5 ambasciatrici più conosciute del volley italiano femminile

La nazionale italiana di pallavolo femminile si è meritata l’attenzione del grande pubblico anche grazie agli importanti risultati ottenuti negli anni. Gli ultimi in ordine di tempo, per il team oggi guidato da un CT hi-tech come Davide Mazzanti, sono stati le qualificazioni alle Olimpiadi e la medaglia di bronzo ai campionati europei di questa estate.
Ma anche prima delle gesta di Paola Egonu e compagne, la pallavolo femminile italiana ha saputo dare grandi esempi di agonismo e si è conquistata una meritata visibilità, grazie ad atlete di altissimo livello che a volte hanno anche saputo trasformarsi in “personaggi” pubblici, arrivando a sfidare per popolarità i colleghi del mondo del calcio.
Ripercorriamo questa storia con cinque atlete che hanno contribuito nel tempo a fare la storia dell’Italia femminile del volley, guadagnandosi ognuna a modo suo la possibilità di essere definite “ambasciatrici” italiane di questo sport.

Consuelo Mangifesta

Schiacciatrice, nata nel 1968, inizia la sua carriera nel 1984-85 a Genova, per approdare poi in serie A1 nel 1986-87 a Fano. Dall’anno successivo si trasferisce a Matera, dove rimarrà per dieci anni, vincendo ben quattro Scudetti, tre Coppa Italia e due Coppa dei Campioni. Dal 1990 al 1995 milita anche in nazionale. Dopo esperienze nella Pallavolo Sirio Perugia e nel Viva Volley Vicenza, passa al Club Voleibol Tenerife, dove vince uno Scudetto e una Coppa della Regina.
Si ritira nel 2000, dopo le esperienze a Modena e Spezzano, e in seguito ricopre incarichi da dirigente all’Asystel Novara e alla Roma Pallavolo. Diventa poi una delle voci più note del volley tra i commentatori sportivi, lavorando per la Rai alle telecronache dei match della nazionale. Oggi è la responsabile delle relazioni esterne della Lega Pallavolo Serie A femminile.

Maurizia Cacciatori

Alzatrice, classe 1973, la sua carriera è ricca di successi sia a livello di club sia in nazionale; oltre che per meriti sportivi di lei si è parlato perché nel tempo si è ritagliata anche la fama di personaggio pubblico nel mondo dello spettacolo. Ad esempio con la partecipazione al reality show “L’isola dei famosi” nell’edizione condotta da Simona Ventura nel 2006. Sempre in Tv nel 2007 ha iniziato a collaborare con Sky Sort per il commento tecnico alle gare femminili di A1, mentre sul grande schermo ha partecipato al film “maschi contro femmine” approdato nelle sale nel 2010.
La notorietà per Maurizia Cacciatori arriva grazie ai successi ottenuti in nazionale, in cui dall’esordio nel 1991 vanta ben 228 presenze. Nel suo medagliere con l’Italia ci sono la vittoria ai giochi del Mediterraneo nel 2001 che si svolsero in Tunisia, il bronzo agli europei del 1999 disputati a Roma e Perugia e l’argento a quelli del 2001 in Bulgaria. Tra i suoi successi personali, inoltre, c’è il titolo di miglior palleggiatrice della manifestazione conquistato ai mondiali del 1998 in Giappone, dove l’Italia si classificò quinta.
L’esordio in serie A1 avviene a 16 anni (Anno Sportivo1989-90), nel team Pallavolo Sirio Perugia. Tra i principali successi i tre Scudetti e Coppa Italia consecutivi con la Volley Bergamo tra il 1995 e il 1998, anni in cui vincerà anche due Coppa Italia e una Coppa dei Campioni. Dopo una parentesi a Napoli tornerà a Bergamo dal 1999 al 2003, aggiudicandosi una Supercoppa Italiana, una Coppa dei Campioni e uno scudetto. Dopo diverse avventure in Italia e all’estero lascia l’attività agonistica nel 2007.

Manuela Leggeri

Nata nel 1976, la sua carriera da centrale parte nel 1991 da Priverno. Passa alla storia del volley italiano come capitano del team azzurro medaglia d’oro ai mondiali del 2002 in Germania. Con le azzurre, che lascerà nel 2004 dopo l’All Star Game di Pesaro, aveva debuttato nel 1994, ed era stata tra le protagoniste del bronzo europeo del 1999 che vedeva l’Italia come Paese ospitante. Nei club la sua carriera passa da Fincres Roma, Jogging Volley Altamura, Virtus Reggio Calabria, Volley 2000 Spezzano e Centro Ester pallavolo di Napoli. Ma i successi più importanti arrivano nel 1999-2000 con la Volley Modena, in cui rimane per tre stagioni conquistando un Campionato, una Coppa Italia, una Coppa Cev e una Champions League. Dal 2007 militerà in Volley Club Padova, Vicenza Volley, Sassuolo Volley, Pallavolo Sirio Perugia e River Volley di Piacenza, dove vincerà due Scudetti, due Coppa Italia e due Supercoppa Italiana, prima di abbandonare l’agonismo nel 2016.

Simona Rinieri

Schiacciatrice classe 1977, parte dalla serie C con l’Olimpia Ravenna nel 1991, e approda in serie A nel 1995-96. Il debutto in nazionale è datato 1997, e nel 1999 conquista il bronzo ai campionati europei ospitati a Roma e Perugia.
Con la Volley Bergamo vince la Supercoppa Italiana nel 1999 e la Coppa dei Campioni, prima di essere tra le protagoniste della prima qualificazione italiana alle Olimpiadi (Sidney 2000), manifestazione in cui l’Italia si classifica in nona posizione. Soltanto un anno dopo, nel 2001, prende parte alla prima finale europea mai disputata dalla nazionale femminile italiana, che si tradurrà nella medaglia d’argento. Sarà il preludio alla vittoria ai campionati mondiali del 2002 in Germania, prima di diventare nel 2004-2005 capitano della nazionale che ottiene il bronzo al World Grand Prix ospitato dall’Italia e si piazza quarta ai mondiali in Giappone.

Francesca Piccinini

È una delle bandiere della pallavolo femminile italiana. Schiaccatrice, classe 1979, esordisce in Serie A1 a soli 14 anni con la maglia della Pallavolo carrarese. Dopo il passaggio a Reggio Emilia, i primi successi arrivano con la maglia del Volley Modena nel 1996-97. Il periodo più ricco di vittorie è quello trascorso con la Volley Bergamo dal 1999: quattro Scudetti, due Coppa Italia, tre Supercoppa Italiana, cinque Champions League e una Coppa delle Coppe. Seguono una serie di successi con il Casalmaggiore e l’Agil Novara prima del ritiro nel settembre 2019.
Con la Nazionale Francesca Piccinini è stata medaglia d’argento agli Europei Under 19 nel 1995, con cui poi vincerà gli europei nel 1996. Con l’under 20 sarà medaglia d’argento ai mondiali del 1997, mentre con la nazionale maggiore è argento europeo nel 1999, oro mondiale nel 2002 in Germania, primo posto nella Coppa del Mondo 2007 in Giappone. Con le azzurre vincerà anche gli europei in Polonia e la Grand Champions Cup in Giappone nel 2009.
Tra le attività extra-agonistiche è rimasto nella storia di Francesca Piccinini il calendario realizzato per il mensile maschile Men’s Health, e la partecipazioneinsieme a Maurizia Cacciatori, al film "Maschi contro femmine" di Fausto Brizzi uscito nel 2011. Ha al suo attivo anche un’autobiografia, “La melagrana”, pubblicata nel 2005 da Insigna editore.