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Krypton esiste veramente. Gli scienziati lo cercano

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Si chiamano “super-terre”. Sono leggermente più grandi del nostro pianeta e potrebbero essere molto più accoglienti per la vita

Perché Superman è così forte sulla Terra? Perché proviene da Krypton, un pianeta con una maggiore forza di gravità. Perciò i suoi muscoli e le sue ossa sono molto più potenti, un po’ come un astronauta che saltella con leggerezza sulla superficie lunare. A ciò si aggiunge che la stella attorno cui orbita Krypton è una nana rossa, quindi con un irraggiamento più debole rispetto al nostro Sole. Perciò le radiazioni che Kal-El riceve qui da noi sovraccaricano le cellule del suo corpo, donandogli il resto dei suoi superpoteri.

Ovviamente stiamo parlando di un’interpretazione fantasiosa di verità scientifiche più complesse, sulla base delle quali Jerry Siegel e Joe Shuster crearono nel 1933 uno dei supereroi più popolari dei fumetti.

Ma è tutto solo frutto della nostra fantasia? In realtà sembra che nell’Universo pianeti simili a Krypton esistano veramente. Anzi, gli scienziati hanno scoperto che ce ne siano molti e che possano essere adatti alla vita. Anche più del nostro mondo. Le chiamano “super-terre”. La loro scoperta è avvenuta 25 anni prima di quella del sistema solare attorno a Trappist-1, recentemente annunciata dalla Nasa (in questo caso, però, non possiamo parlare di super-terre).

COS’È UNA SUPER-TERRA

Il termine super-terra indica una classe di pianeti rocciosi, scoperti a partire dal 1992, che hanno una massa compresa tra 1,9 e 10 volte quella della nostra Terra. Se fossero ancora più “massicci” sarebbero dei giganti gassosi come Saturno o Giove, totalmente inabitabili.  Pianeti con massa minore della Terra,  come Marte, sarebbero ugualmente  inadatti alla vita, perché incapaci di mantenere stabilmente un’atmosfera.

 I 7 pianeti del Sistema Trappist-1, balzati di recente alla cronaca, sono sì molto simili alla Terra e forse abitabili, ma non possono essere considerate super-terre. Il più massiccio di essi, infatti, Trappist 1-c, possiede una massa di appena 1,3 quella della Terra.

L’ultima super-terra finora scoperta orbita intorno ad una nana rossa denominata GJ 536-b, lontana da noi 33 anni luce, e ha una massa di circa 5,4 quella terrestre. Il pianeta è stato individuato nel novembre del 2016, grazie ad uno spettrografo di fabbricazione italiana, montato sul telescopio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica delle isole Canarie.

Tra il 2009 e il 2013, l’osservazione spaziale aveva portato alla scoperta di 4 “altri Krypton”. Grazie al telescopio spaziale Kepler erano state individuate diverse possibili candidate ad ospitare forse “super-civiltà”:

  • Kepler-62f (scoperto nel 2013; massa= 2,6 quella della Terra)

  • Kepler-62e (scoperto nel 2013; massa= 4,5 quella della Terra)

  • Kepler-69c (scoperto nel 2013; massa= ancora sconosciuta, o non calcolata, si ipotizza tra 2 e 5 quella della Terra)

  • Kepler-22b (scoperto nel 2009; massa= si ipotizza tra 6,36 e 124 quella della Terra)

 

IL “SUPER-ABITABILE” PIANETA KRYPTON

Ma perché le super-terre dovrebbe essere più abitabili del pianeta che ci ha dato i natali? Per una serie di motivi, espressi per la prima volta nel 2013 da due astrofisici americani, René Heller e John Armstrong, in un articolo apparso su «Astrobiology» dal titolo molto significativo: “Superhabitable Worlds”.

Ipotizziamo che Krypton sia una Super-Terra di massa pari a circa 2/3 volte il nostro pianeta. Secondo Heller e Armostrong, tali condizioni renderebbero più intensa l’attività geologica del pianeta, implementando la tettonica delle placche e il vulcanesimo. Potrebbe sembrare uno scenario spaventoso, ma i risultati principali sarebbero un’atmosfera più densa e un’ambiente più ricco di sostanze utili alla vita.

La forte gravità renderebbe inoltre la superficie del pianeta più pianeggiate, con maggiori terre emerse e oceani meno profondi.  Questo, unito alla densa atmosfera e  alla presenza di forti venti, favorirebbe una distribuzione più uniforme delle temperature e quindi un clima più omogeneo e stabile su tutto il pianeta.

Una terra di tale massa, inoltre, sarebbe caratterizzata da un fortissimo campo magnetico che, insieme all’atmosfera spessa, costituirebbe un’eccezionale protezione dalle radiazioni cosmiche e dagli impatti con i meteoriti.

Parte di queste caratteristiche sono state approfondite da un’altra coppia di scienziati, Laura Schaefer and Dimitar Sasselov, ricercatori del CfA, l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. I due ricercatori hanno teorizzato come sulle super-terre gli oceani, fondamentali per la vita, possano persistere anche per miliardi di anni.

via GIPHY

 

RAO, L’ANTICA STELLA ROSSA DI KRYPTON

Dalle descrizioni degli autori di Superman, il sole di Krypton, Rao, sembrerebbe proprio una nana rossa. Effettivamente, le ricerche degli astronomi  (tra cui i ricercatori del CfA) hanno rilevato che la maggior parte delle super-terre finora trovate orbitano attorno a questo tipo di stelle.

Esse hanno una caratteristiche molto interessante. Rilasciano la loro energia molto più lentamente del nostro Sole e sono quindi molto più longeve. Basti pensare che la Terra  è divenuta abitale “solo” 500 milioni di anni fa, mentre  un pianeta orbitante intorno ad una nana rossa può aver cominciato a sviluppare la vita diversi miliardi di anni prima. È quindi facile fantasticare su una civiltà, come quella kryptoniana, molto più evoluta della nostra perché molto più vecchia.

 

Foto della NASA.[https://www.jpl.nasa.gov/imagepolicy/]

UN DIBATTITO ANCORA APERTO

Chiaramente anche noi, come Siegel e Shuster, ci siamo lasciati andare ad alcune fantasiose semplificazioni. Resta il fatto che astronomi e astrofici di tutto il mondo, anche italiani, continuano a scrutare l’universo con mezzi sempre più potenti alla ricerca di pianeti  che possano ospitare la vita. Le super- terre sembrano essere ora la principale scommessa degli scienziati. Certo il pianeta Krypton più vicino, scoperto alla fine del 2015, è Wolf 1061c, che ha una massa pari a 4 volte quella della Terra e si trova a circa 14 anni luce da noi. Troppo lontano, al momento, per le nostre possibilità tecnologiche. Ma non lo è, forse, per la culla kryptoniana che ha portato sulla Terra il piccolo Superman.

 

KRYPTON? L’ASTRONOMO TYSON L’HA GIÀ TROVATO, IN UN FUMETTO

Nel 2012 la rivista “Action Comics” ha chiesto a Neil De Grasse Tyson, astronomo e celebre divulgatore scientifico, di trovare Krypton. Lo scienziato si è divertito a individuare un pianeta molto simile a quello descritto da Siegel e Shuster. La sua scelta è ricaduta su un mondo freddo, che orbita attorno ad una nana rossa, denominata LHS 2520, lontana da noi circa 27 anni luce. All’epoca il resoconto di Tyson piacque tanto agli autori della rivista che gli dedicarono una storia di Superman.

In copertina: remix from NASA [https://www.jpl.nasa.gov/imagepolicy/] and Superman by Pat Loika (Flickr) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Flickr.