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Finanziamenti alle imprese, 160 milioni con Generazione Campolibero

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Il Ministero per l’Agricoltura presenta le misure a favore dei giovani agricoltori: mutui a tasso zero e agevolato per le nuove leve e fondi per le startup dell’agroalimentare

Il Governo ha messo in campo 160 milioni di finanziamenti alle imprese per il sostegno dell’agricoltura. Mutui a tasso zero, credito per l’imprenditoria giovanile e fondi per startup agri-food gli strumenti principali del pacchetto Generazione Campolibero, che il ministro Maurizio Martina ha recentemente presentato. Il piano, sostenuto con risorse interne e fondi Ismea-Bei, prevede anche il credito di imposta per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari.

 

I FINANZIAMENTI ALLE STARTUP

A favore delle startup dell’agri-food è stato istituito un fondo da 20 milioni “per supportare la nascita e lo sviluppo di start up nel settore agricolo, agroalimentare e delle pesca”. L’importo massimo finanziabile per progetto è di 4,5 milioni.

 

I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE GIOVANILI

Nel pacchetto di finanziamenti alle imprese di Generazione Campolibero soprattutto misure per i giovani agricoltori. Sono previsti nel pacchetto mutui a tasso zero a copertura degli investimenti effettuati da giovani imprenditori agricoli, per un importo massimo finanziabile di 1,5 milioni per progetto. Altra misura in programma, finanziata con 60 milioni, è la concessione di mutui a tasso agevolato della durata massima di 30 anni per l'acquisto di aziende agricole da parte di giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli.

 

MARTINA: “SPAZIO AI GIOVANI IMPRENDITORI”

"Nel 2015 abbiamo avuto quasi 20mila nuovi posti di lavoro per i giovani in agricoltura – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina presentando il pacchetto di finanziamenti alle imprese agricole - che ci dicono del potenziale di questo comparto e che vogliamo far crescere ancora. Il nostro obiettivo è anche quello di aumentare le imprese gestite da under 40. Oggi siamo al 5% del totale contro una media europea dell'8%. È una sfida cruciale, vogliamo liberare le energie giovani per dare forza alla nostra agricoltura”.